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LA SCHEDA

Il fisco ora usa foto satellitari

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 MASSA. La proroga concessa dal Governo darà qualche mese di respiro ai proprietari degli immobili fantasma. Ma poi l'Agenzia del territorio non farà sconti.  L'attività di identificazione, condotta su tutto il territorio nazionale si è svolta facendo ricorso a tecnologie avanzate.  L'identificazione degli edifici fantasma è avvenuta partendo dalla sovrapposizione delle ortofoto digitali (foto aree corrette geometricamente ed equivalenti ad una mappa) alla cartografia catastale gestita dall'Agenzia e si è concluso con ulteriori verifiche effettuate negli archivi censuari catastali, con l'obiettivo di individuare tra le particelle catastali (cioè le aree in cui viene diviso il territorio per rilevare case, strade e altri elementi topografici) terreni su cui sono stati riconosciuti immobili che non risultano dichiarati al catasto.  A quel punto si passerà a verificare sul campo le situazioni. Solo il primo controllo costerà ai cittadini 150 euro. Ma le spese alla fine potrebbero essere molto maggiori. G.D.

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