Maltempo, Rossi vuole l’emergenza nazionale
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MASSA. Il presidente della Regione Enrico Rossi ha chiesto una nuova dichiarazione dello stato di emergenza nazionale e soprattutto nuove risorse finanziarie per le province di Lucca e Massa-Carrara. Lo ha fatto inviando una lettera al capo del Dipartimento della Protezione civile Franco Gabrielli alla luce delle ultime ondate di maltempo che hanno investito quelle zone provocando ancora numerosi e gravi danni alla rete stradale, l’interruzione della viabilità e l’isolamento di diversi centri abitati.
«L’evidente e significativa insufficienza delle risorse disponibili - scrive Rossi a Gabrielli - non ci consentirà di dare una risposta adeguata ai bisogni del territorio e alle esigenze di un ripristino nelle condizioni di sicurezza perlomeno equivalenti a quelle preesistenti». Nel richiedere ulteriori risorse finanziarie per far fronte alle emergenze in atto, il presidente ricorda la lunga serie di problemi legati al maltempo subiti da due mesi a questa parte dalla Toscana, a cominciare dalla tragiche frane di Massa che costarono la vita a tre persone avvenute il 31 ottobre, data a cui risale la prima dichiarazione di stato d’emergenza nazionale.
Ci sono state poi la nevicata del 17 e 18 dicembre che ha investito tutta la Regione con le gelate e la conseguente infiltrazione e saturazione del terreno e per finire, la successiva ondata di maltempo che, oltre a determinare l’innalzamento dei livelli dei corsi d’acqua come Ombrone, Bisenzio, Serchio e Magra con successivi allagamenti, ha colpito con particolare intensità proprio le zone di Lucca e di Massa innescando nuovi fenomeni franosi.
«L’evidente e significativa insufficienza delle risorse disponibili - scrive Rossi a Gabrielli - non ci consentirà di dare una risposta adeguata ai bisogni del territorio e alle esigenze di un ripristino nelle condizioni di sicurezza perlomeno equivalenti a quelle preesistenti». Nel richiedere ulteriori risorse finanziarie per far fronte alle emergenze in atto, il presidente ricorda la lunga serie di problemi legati al maltempo subiti da due mesi a questa parte dalla Toscana, a cominciare dalla tragiche frane di Massa che costarono la vita a tre persone avvenute il 31 ottobre, data a cui risale la prima dichiarazione di stato d’emergenza nazionale.
Ci sono state poi la nevicata del 17 e 18 dicembre che ha investito tutta la Regione con le gelate e la conseguente infiltrazione e saturazione del terreno e per finire, la successiva ondata di maltempo che, oltre a determinare l’innalzamento dei livelli dei corsi d’acqua come Ombrone, Bisenzio, Serchio e Magra con successivi allagamenti, ha colpito con particolare intensità proprio le zone di Lucca e di Massa innescando nuovi fenomeni franosi.
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