«Lavoro, 208 posti in più, ma solo in estate»
◗
Alcuni lavoratori sono assunti in bar e locali solo per lestate Figaia (Cisl): la ripresa non c'è stata, solo assunzioni stagionali
2 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. «Fine d'anno senza il botto per il mondo del lavoro nella provincia apuana, fra frane, cedimenti, e difficoltà continue». A tracciare il bilancio della situazione occupazionale nel territorio è il segretario della Cisl, Andrea Figaia. La ripresa auspicata non c'è stata e, come si evince dall'articolata analisi sindacale, i posti di lavoro in aumento durante l'estate sono stati legati, unicamente, ad assunzioni a termine legate al turismo. «Alla fine dell'estate evidenziammo come si era finalmente sospesa la caduta libera occupazionale partita a ottobre 2008 - scrive nella sua analisi Figaia - si ragionò quindi, immaginando che entro l'estate si sarebbero raggiunti i 1500 posti di lavoro perduti. Invece a luglio 2010 si notò un incremento occupazionale di 208 unità che retrocedeva a circa 1000 posti di lavoro perduti il dato occupazionale ad oggi registrato». «Ma esauritosi il fuoco fatuo estivo - terminate cioè le già assai esigue assunzioni a tempo determinato collegate in qualche modo con il nostro fragile turismo - risulterebbe che la ripresa ancora non si sia vista dalle nostre parti ed i posti di lavoro non hanno ricominciato ad aumentare». «La Provincia qualche mese fa ha sostenuto che nel corso del 2010 sono state attivate (a tutto luglio 2010), almeno 700 casse integrazioni in deroga. Il trend pur calmandosi abbastanza ripeto al 2009 e nei primi mesi del 2010, non si è però invertito. Il dato andrà quindi stabilizzandosi considerando che le trecento professionalità della Eaton andranno ora conteggiate nelle figure in mobilità, che hanno perso il posto di lavoro - continua - Da notare inoltre che a Nca (sono in cassa integrazione ordinaria circa 200 lavoratori) ICA (90 in cassa integrazione straordinaria) ditta Costa di Albiano Magra - rifiuti, circa 50/60 in deroga) ed anche altre meno note». «Una delle azioni pubblicizzate dal Governo nell'ultima finanziaria riguarda la cosiddetta emersione del lavoro, nero ma anche camuffato, tipo partite iva che nascondono progetti o contratti vari diciamo ufficiosi - conclude il segretario della Cisl - Vedremo come queste attività si concretizzeranno: rimane però alto e continuo in provincia l'afflusso camerale riguardante le cosiddette aziende individuali monocommittenti, perlopiù stranieri comunitari, che esercitano attività di edilizia, impiantistica civile, piccolo autotrasporto. Queste imprese sono di fatto lavoratori dipendenti che altre imprese utilizzano con questa modalità perchè costano meno. Assumerli costerebbe molto di più. Ovviamente il saldo occupazionale con questi lavoratori potrebbe ottenere una versione certamente più ottimistica ed anche più giusta in tema di diritti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
