Il Tirreno

Truffe, anziani nel mirino

La truffa del corriere: anziani nel mirino
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La truffa del corriere: anziani nel mirino

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MASSA. Allarme truffe. Vittime ancora una volta gli anzianti, ma stavolta non c'entrano i falsi dipendenti di Enel e Gas. Stavolta gli imbroglioni si fingono corrieri e avvicinano a una persona dicendo di avere un pacco a nome del figlio della potenziale vittima. Dicono che c'è da pagare e ripuliscono i malcapitati. 

Sono almeno cinque i vecchietti che sono caduti nel tranello sotto le feste. Due nello stesso condominio. E tutti allo stesso modo. Complessivamente il bottino è stato inferiore ai mille euro. I truffatori con ogni probabilità per scegliere le vittime si appostavano nei dintori delle loro abitazioni. Soprattutto condomini piuttosto affollati.  Appena vedevano una persona anziana si avvicinavano con un pacco in mano e chiedevano al malcapitato di presentarsi. Quando questo - o questa - lo faceva loro fingevano di riconoscerlo: «Ma certo il signor Giuseppe, suo figlio ha ordinato un pacco e io ho pagato per lui perché non poteva ritirarlo. Ora lui è a lavorare, ma gli serve per stasera perché è un regalo che deve fare a una persona importante. Ho dato io i 200 euro al corriere, se fosse così gentile da restituirmeli». I malviventi erano bravi a farsi rivelare tutto quanto dai vecchietti e poi si dimostravano anche accomodanti: «Non ha i soldi? Guardi mi faccia il favore di darmi quello che ha in tasca perché devo fare benzina e non ho denaro con me. Il bancomat è distante perdo troppo tempo». Alla fine almeno cinquanta euro li riuscivano a scucire sempre. E lasciavano l'anziano con una promessa: «Scusi la fretta, vengo a trovarla un altro giorno. E non si preoccupi il resto dei soldi me li darà suo figlio (tanto nel frattempo era riusciti anche a carpire il nome del congiunto alle ignare vittime).  Come detto sono riusciti a colpire, a Massa, almeno cinque volte. Ma le forze dell'ordine sono convinte che i colpi siano molti di più, soltanto che i truffati preferiscono non denunciare nulla perché si vergognano di essere stati raggirati.

Chi è andato da polizia o carabinieri a raccontare l'episodio ha detto di essere stato avvicinato da un uomo, ben vestito e dai modi gentili. Ma la descrizione del malvivente differisce in alcuni casi. Segno che sono almeno due. Truffatori che si sono divisi il territorio per poter far cadere nella loro rete più persone possibile.  Il picco delle truffe si è raggiunto nella settimana che ha preceduto il Natale, invece negli ultimi giorni non si segnalano casi. Sia la questura sia l'Arma però avvisano le persone anziane di stare con gli occhi aperti. Di non fidarsi mai di nessuno, insomma. Fino alla Befana volanti di polizia e pattuglie dei carabinieri vigileranno in centro e soprattutto nelle frazioni per cercare di acciuffare i finti corrieri in flagranza di reato.  Uno dei vecchietti che è stato ripulito dai malviventi ha dato tutti i duecento euro, soldi che aveva nel portafoglio per comprare i regali ai nipotini. Per lui non è stato proprio un bel Natale.

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