Il presidio
Area, la Porto di Bogazzi pronta a esercitare il diritto di prelazione
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Larea retroportuale 2 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Nessuno contrario alla vendita delle quote di Area Spa: la delibera passa con 17 voti a favore, e 4 astenuti (Laquidara, Caffaz, Tonarelli, Dell'Amico). Sul debito fuori bilancio, invece, 16 a favore, 6 astenuti (tutta la minoranza presente). Domanda d'obbligo: dopo la stima (che potrebbe far lievitare il valore di Area, visti anche gli impianti esistenti, a 40 milioni di euro), chi acquisterà il 36% del Comune (per un controvalore prudenziale di 12-13 milioni di euro?). Il socio privato, la Porto Spa, ha un diritto di prelazione: e i rumors degli ambienti economici dicono che c'è tutta l'intenzione di esercitarla. Anche perché c'è chi, come il Nuovo Pignone, ha già manifestato l'interesse per promuovere insediamenti in 120mila dei 200mila quadrati dell'area. Insomma, un ottimo cliente c'è già "in portafoglio" (e chissà che non possa essere addirittura un acquirente se la Porto, ma è improbabile, non dovesse far valere la prelazione). FRANZONI: NO ALLA SVENDITA. Nicola Frazoni di Fli è assolutamente contrario alla cessione della quota di Area e tuona: «È vero che la quota in Area non rende o rende pochissimo ad oggi ma per lo meno non costa come invece costano tantissimi altri enti legati al Comune. E allora perché non partire dai tagli anziché dalle svendite? In primis la Progetto Carrara: per mantenere in vita la Progetto Carrara il Comune rinuncia ai soldi della gestione dei parcheggi». E cita anche Gaia.
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