Il Tirreno

Seimila euro per aiutare gli operai licenziati

Eaton, gli avvocati donano le loro parcelle

Operai della Eaton
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Operai della Eaton

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 MASSA. Gli studi legali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, che stanno seguendo la vertenza che gli ex lavoratori della Eaton hanno promosso contro la multinazionale americana che ha mandato in mobilità 304 operai lo scorso 15 dicembre, hanno donato 6000 euro, per un fondo di solidarietà destinato ai lavoratori. Gli avvocati, impegnati nell'impugnazione dei licenziamenti, hanno deciso di donare la propria parcella per la vertenza dei lavoratori.  Gli studi legali di tutte e quattro le sigle sindacali stanno mettendo in piedi i ricorsi contro i licenziamenti, secondo loro illeciti e «senza giusta causa». È già la seconda volta che la Eaton viene portata in tribunale: i licenziamenti furono già impugnati nei mesi scorsi per «comportamento antisindacale» ma, in quell'occasione, l'azienda decise di non arrivare a processo e di firmare un accordo sindacale. La decisione di impugnare di nuovo i licenziamenti arriva a seguito del rifiuto da parte della Eaton dell'offerta del sindaco di Massa Roberto Pucci che voleva acquistare le aree industriali per 9 milioni in cambio di 12 mesi di cassa integrazione. La fabbrica è chiusa dal dicembre del 2008 e gli operai da alloro hanno avuto 24 mesi di cig.  Intanto domani gli avvocati dei sindacati si recheranno alla Eaton per mostrare agli operai i ricorsi e preparare gli ultimi documenti necessari a far partire le cause contro l'azienda.

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