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Il sindaco Lazzeroni commenta lok al piano economico
«L'entrata nel parco dell'Appennino rilancia il territorio di Bagnone»
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Veduta di Bagnone 2 MINUTI DI LETTURA
BAGNONE. Il Parco nazionale dell'Appennino tosco-emiliano ha ora il suo Piano pluriennale di sviluppo economico e sociale. Acquisito nei giorni scorsi il parere del consiglio direttivo, la comunità di Parco, composta dai rappresentanti degli enti locali, ha adottato all'unanimità il documento che indirizza gli interventi rivolti a promuovere azioni sostenibili per lo sviluppo di attività e progetti compatibili con le finalità di tutela. Si è trattato, appunto, di una adozione, perché l'approvazione finale, secondo la legge, spetta alle Regioni Emilia Romagna e Toscana, ma il passo principale è stato compiuto e non c'è ragione di ritenere che il percorso non possa concludersi molto presto. Un percorso, come sottolineano gli amministratori, approfondito e partecipato, «in cui le consultazioni - secondo il sindaco di Bagnone, Gianfranco Lazzeroni - sono state estese e hanno dato luogo ad un ascolto i cui risultati si ritrovano nel Piano». Per Lazzeroni, il cui Comune è entrato da pochi mesi nel Parco, «il Piano è una banca progetti ma non è solo la somma di progetti: disegna un quadro generale di riferimento territoriale alla base del quale stanno idee forti per lo sviluppo della nostra montagna. Ora queste idee, che sono a disposizione della comunità, vanno concretizzate e il Piano, in una situazione economica difficile come quella attuale, è sicuramente un asso nella manica per i comuni del crinale». Il Piano raggruppa i suoi 105 progetti secondo sette grandi capitoli relativi a "Tutela dei beni ambientali, paesaggistici, naturali, storici e culturali", "Rallentamento e inversione del flusso migratorio e dell'emorragia di risorse umane", "Miglioramento delle connessioni tra i territori interni al Parco e verso l'esterno", "Innovazione nel settore agro-silvo-pastorale", "Contributo allo sviluppo di un distretto di ecoturismo", "Sviluppo di filiere sostenibili per l'energia rinnovabile e l'efficienza energetica", "Occasioni di socialità e crescita culturale", "Occasioni di innovazione, sperimentazione e integrazione tra i territori". Tre progetti sono assunti come prioritari e sono quelli, ricorda il Presidente del Parco Fausto Giovanelli «che prospettano un'idea di nuova competitività per l'Appennino, basata su eccellenze vere e riconosciute. È così per"Parchi di mare e d'Appennino", che punta alla creazione di un distretto di turismo naturale e ambientale fondato sull'alleanza con la rete di aree protette e di cui l'eccellenza delle Cinque Terre è un riferimento. È così per una iniziativa sociale di grande respiro come "Parco nel Mondo" che punta al recupero diretto di risorse umane attraverso il richiamo all'emigrazione e in particolare a quella qualificata. È così infine per l'Atelier delle acque e delle energie di Ligonchio che rinnova l'educazione ambientale avvalendosi del meglio che la nostra terra ha prodotto in questo campo».
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