Il presidio
In regola i permessi degli apparecchi per gioco on line sequestrati nel bar dei cinesi
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PONTREMOLI. Nello scorso ottobre, a seguito di un intervento dei carabinieri, alcuni computer per gioco on line (notebook provvisti di modem) vennero sequestrati dal bar New Piccadilly, in centro città. Il locale, gestito da cittadini cinesi, aveva infattia l suo interno alcune di queste postazioni dotate di Internet, idonee alla raccolta di scommesse nonchè al gioco di azzardo. Il gestore del bar si è però rivolto a un legale per far valere le sue ragioni e quindi, a distanza di circa due mesi, il giudice del riesame ha dato a lui ragione. Rappresentato dall'avvocato Marco Ripamonti del Foro di Viterbo, il cittadino asiatico ha potuto riavere gli apparecchi che gli vennero sequestrati dai militari dato che, come cita la disposizione emessa dal Tribunale di Massa in funzione di giudice del riesame «gli apparecchi permettevano attività di commercializzazione prevista e disciplinata dall'art. 9 del Decreto interdirettoriale 21 marzo 2010 tale da non richiedere alcuna licenza e concessione». Infatti secondo i militari, tali apparecchi erano sprovvisti dei permessi necessari al gioco on line. Da qui scattò il sequestro degli stessi.
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