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Eaton la protesta non si ferma,Saglia: «Basta sciopero della fame»

Eaton la protesta non si ferma,Saglia: «Basta sciopero della fame»

Il Pdl chiede l'intervento diretto di Berlusconi con l'azienda americana

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MASSA. Il grido d'allarme per il futuro degli operai Eaton arriva fino a palazzo Chigi. Ieri il sottosegretario allo Sviluppo economico Stefano Saglia ha telefonato agli operai della Eaton per chiedere loro di bloccare lo sciopero della fame. Il ministro Paolo Romani avrebbe definito l'assenza della Eaton al tavolo di martedì uno sgarro e avrebbe attivato canali diplomatici con Washington, tramite la presidenza del consiglio, per richiamare la Eaton alla ragione.

Ieri pomeriggio il capogruppo del Pdl Corrado Amorese ha fatto visita agli operai della Eaton in sciopero della fame e li ha messi in contatto con il sottosegretario allo Sviluppo economico Stefano Saglia. «Abbiamo parlato direttamente con il sottosegretario - rivela Gioacchino Pitanti della Rsu aziendale - ci ha dato la sua solidarietà e si è fatto promettere che smetteremo lo sciopero della fame se la Eaton confermerà la sua presenza al tavolo di lunedì».
Ma gli operai andranno avanti con il loro sciopero della fame ad oltranza, almeno fino a quando non arriverà la conferma della paertecipazione della Eaton all'incontro previsto per lunedì a Roma.
Per oggi sono attese risposte dagli Usa dopo che il ministero verno italiano ha sollecitato la sospensione delle procedure di licenziamento verso gli operai Eaton.
L'impegno diretto del ministro Romani - che ha coinvolto canali diplomatici - viene confermato anche dal parlamentare toscano del Pdl Riccardo Migliori.
«Il ministro - spiega Migliori - era infuriato per il comportamento dell'azienda. E ha deciso di far pressioni sull'ambasciata per ottenere risposte dalla Eaton». Migliori ha affermato che «la sensibilità delle aziende americane su certe questioni è diversa dalla nostra» ma ha detto di sperare che le pressioni diplomatiche italiane possano aiutare a far comprendere la situazione ai dirigenti Eaton.
Qualcuno ieri ha anche parlato del possibile interessamento diretto del presidente del consiglio Silvio Berlusconi, cosa comunque per ora smentita dagli uffici del ministero dello Sviluppo economico.
Comunque sabato una delegazione del Pdl massese guidata dal consigliere provinciale Jacopo Maria Ferri (con lui Lodovico Andreazzini, Stefano Benedetti, Stefano Fontanelli, Carlo Andrea Giorgi, Giuseppe Lieti) consegnerà alla presidenza del consiglio una lettera per chiedere a Berlusconi di intervenire nella vertenza.
«Alla luce della grave crisi occupazionale che ha colpito la nostra Provincia e culminata proprio in questi giorni con il licenziamento dei 304 operai della Eaton - si legge nel documento redatto dal Pdl - le chiediamo un intervento urgente per aiutare il processo di reindustrializzazione del nostro territorio. L' iniziativa espressa dall' amministrazione Comunale di voler acquisire l' area dello stabilimento Eaton è sicuramente utile, ma deve essere affiancata da un pacchetto di agevolazioni fiscali che attraggano nuovi imprenditori».

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