Il Tirreno

«Niente tagli o occupiamo l'Asl» La sfida lanciata dai Cobas

1 MINUTI DI LETTURA





 CARRARA. Giovanni Pedrazzi, segretario dei Cobas Marmo, dà una lettura particolare della vicenda Asl. «La sensazione - esordisce - è che "tutti" sapevano. Non deve sfuggire a nessuno un ragionamento che vede al centro l'ospedale di viale Mattei. L'attuale polo direzionale di via Don Minzoni, alla conclusione dell'opera, non avrebbe chance per rimanere a Carrara. Il fatto di denunce, contro denunce starebbe a dimostrare la scarsa affidabilità del polo direzionale carrarese. Ma quello che più ci preoccupa - sottolinea - sono le ripercussioni che vanno a colpire le condizioni di lavoro dei dipendenti delle coop e degli enti per i quali lavorano». Poi una proposta:«Le cooperative per pagare gli operai chiedono il fido bancario, gli interessi devono essere a carico della Regione. La commissaria, vista l'esigua distanza che separa dalla Casa di riposo di Carrara dal suo ufficio, farebbe un gesto nobile se venisse a verificare di persona il lavoro di questi operai». E, ancora:«Non si tocchino le strutture di accoglienza o saremo costretti ad azioni eclatanti come l'occupazione del locali dell'Asl con carrozzine e degenti».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani