Il presidio
Pontremoli. Chiesto incontro urgente col commissario Asl per riattivare il progetto Ospedale amico del bambino
Punto nascita, tutti sulle barricate
Sergio Mastrini
Il consiglio comunale fa fronte unico per salvare il reparto del Sant'Antonio Abate
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PONTREMOLI. Unità di intenti nel consiglio comunale straordinario sulla sanità, a conferma che, malgrado anni di scontri, di fronte al pericolo prevale il fronte comune. Nella seduta fiume di lunedì sera è in pratica emerso che la chiusura del punto nascita determinerebbe elevati costi sociali. È stato quindi richiesto un incontro urgente con il commissario Maria Teresa De Lauretis. Il tutto affinchè venga riattivato al più presto il progetto "Ospedale amico del bambino", oltrechè valutare la possibilità di sostituire l'attuale direttore dell'unità operativa ginecologia ostetricia, dottor Paolo Migliorini. Infine è stato chiesto il potenziamento di tutti gli attuali servizi sanitari territoriali e ospedalieri presenti in Lunigiana.
In apertura dei lavori il presidente del consiglio comunale, Paolo Arrighi, in una sala gremita di pubblico, ha annunciato i tre tempi della seduta: il momento istituzionale, quello riservato agli interventi del pubblico e infine il momento deliberativo del consiglio. Poi la parola al consigliere di opposizione Jacopo Ferri che ha così esordito: «Leggerò l'ordine del giorno affinché il consiglio prenda coscienza della situazione a dir poco drammatica delle condizioni economico-finanziarie in cui versa la sanità della nostra provincia» poi Ferri ha distribuito a tutti i capigruppo la copia di un documento molto articolato, chiedendo al sindaco la nomina di un assessore alla sanità. Il consigliere Piercamillo Cocchi ha detto: «È deplorevole constatare ancora una volta la mancanza dei vertici dell'Asl e questo è un segnale che pregiudica il mantenimento del punto nascita fintanto che non sarà pronto l'ospedale unico di costa.
Pretendiamo un incontro con i vertici dell'Asl».
Il consigliere Armando Lanzarotti: «Il mantenimento del punto nascita sarebbe bene che non fosse messo in relazione con il buco dell'Asl. Un buco che la dice lunga e che conferma gli errori di valutazione nei confronti della fiducia verso il direttore generale e l'assessore regionale alla sanità». Lanzarotti ha chiesto l'intervento della magistratura per fare chiarezza su tutta la vicenda. Dello stesso tenore, l'intervento di Luciano Bertocchi: «Nessun alibi né per il buco dell'Asl né per il mantenimento del punto nascita: in questo frangente non abbiamo visto nessuno rappresentante del Governo, ma neanche nessuno parlamentare del Pd. Nessun capo bastone. Ma dov'era Rigoni? Ci ha lasciati nei guai».
Il sindaco Franco Gussoni ha difeso l'operato del consigliere delegato alla sanità, Antonella Battaglia: «Si è comportata in modo positivo. Siamo contrari al cambio. In questi anni il punto nascita è rimasto e questo è un merito per chi lavorava in tale senso. Ne fanno testo le ristrutturazioni fatte un anno fa: risonanza, oncologia e oculistica. Il punto nascita rimane o no? Dobbiamo agire in tempi rapidi e indire la Conferenza dei sindaci, con l'assessore Scaramuccia, a livello provinciale. Sono contento di avere fatto questo consiglio. Bisogna fare attenzione al problema che viene avanti a livello nazionale. Devo anche dire che sono d'accordo con quanto detto da Luciano Bertocchi» è stata la chiosa del sindaco, appunto a confermare il fronte unico di fronte al pericolo comune.
In apertura dei lavori il presidente del consiglio comunale, Paolo Arrighi, in una sala gremita di pubblico, ha annunciato i tre tempi della seduta: il momento istituzionale, quello riservato agli interventi del pubblico e infine il momento deliberativo del consiglio. Poi la parola al consigliere di opposizione Jacopo Ferri che ha così esordito: «Leggerò l'ordine del giorno affinché il consiglio prenda coscienza della situazione a dir poco drammatica delle condizioni economico-finanziarie in cui versa la sanità della nostra provincia» poi Ferri ha distribuito a tutti i capigruppo la copia di un documento molto articolato, chiedendo al sindaco la nomina di un assessore alla sanità. Il consigliere Piercamillo Cocchi ha detto: «È deplorevole constatare ancora una volta la mancanza dei vertici dell'Asl e questo è un segnale che pregiudica il mantenimento del punto nascita fintanto che non sarà pronto l'ospedale unico di costa.
Pretendiamo un incontro con i vertici dell'Asl».
Il consigliere Armando Lanzarotti: «Il mantenimento del punto nascita sarebbe bene che non fosse messo in relazione con il buco dell'Asl. Un buco che la dice lunga e che conferma gli errori di valutazione nei confronti della fiducia verso il direttore generale e l'assessore regionale alla sanità». Lanzarotti ha chiesto l'intervento della magistratura per fare chiarezza su tutta la vicenda. Dello stesso tenore, l'intervento di Luciano Bertocchi: «Nessun alibi né per il buco dell'Asl né per il mantenimento del punto nascita: in questo frangente non abbiamo visto nessuno rappresentante del Governo, ma neanche nessuno parlamentare del Pd. Nessun capo bastone. Ma dov'era Rigoni? Ci ha lasciati nei guai».
Il sindaco Franco Gussoni ha difeso l'operato del consigliere delegato alla sanità, Antonella Battaglia: «Si è comportata in modo positivo. Siamo contrari al cambio. In questi anni il punto nascita è rimasto e questo è un merito per chi lavorava in tale senso. Ne fanno testo le ristrutturazioni fatte un anno fa: risonanza, oncologia e oculistica. Il punto nascita rimane o no? Dobbiamo agire in tempi rapidi e indire la Conferenza dei sindaci, con l'assessore Scaramuccia, a livello provinciale. Sono contento di avere fatto questo consiglio. Bisogna fare attenzione al problema che viene avanti a livello nazionale. Devo anche dire che sono d'accordo con quanto detto da Luciano Bertocchi» è stata la chiosa del sindaco, appunto a confermare il fronte unico di fronte al pericolo comune.
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