Il presidio
Natale senza evasori La Finanza controlla i negozi di giocattoli
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La Guardia di finanza va a caccia di evasori 3 MINUTI DI LETTURA
MASSA. Commerciante avvisato mezzo salvato. Il consiglio - soprattutto per i negozi di giocattoli, tabaccherie e cartolibrerie - è di battere tutti gli scontrini dei regali che mamme, papà, parenti e amici fanno ai bambini per Natale. Altrimenti si rischiano pesanti sanzioni, visto che la guardia di finanza, in previsione del boom di vendite per la festa più attesa, aumenterà la presenza di militari fuori e dentro i negozi. Anche dentro. Oltre agli scontrini, infatti, verranno anche controllati i giocattoli dal punto di vista qualitativo: senza il marchio Ce arriveranno sequestri e multe. Ma partiamo dai controlli che più interessano le fiamme gialle: gli scontrini. I militari hanno già cominciato a fare capolino davanti ai negozi nel fine settimana appena trascorso. Hanno aspettato che i clienti uscissero con i pacchi dono e hanno chiesto che cosa avessero comprato e quanto lo avessero pagato. Infine hanno chiesto lo scontrino. E qualcuno non lo aveva. Così sono entrati nel negozio e hanno multato il titolare. Ma quello di venerdì, sabato e domenica è stato soltanto un assaggio: da oggi fino al 24 dicembre verranno impiegati decine di militari. E come detto la maggiore attenzione sarà prestata ai negozi di giocattoli, le cartolerie e le tabaccherie. Ma non solo: anche i regali per i grandi veranno passati ai raggi x. Massima attenzione, quindi, anche ai negozi di abbigliamento e alle profumerie. L'operazione non ha scopo repressivo, però. Si pensa soprattutto alla prevenzione. Quindi i finanzieri gireranno in divisa e soltanto in rari casi verranno utilizzati uomini in borghese. Un discorso opposto, invece, va fatto per i tanti ambulanti che gravitano attorno ai mercatini che da qui al 25 dicembre apriranno in città. Qui è facile che la guardia di finanza agisca in borghese, piuttosto che in divisa. I militari si aggireranno tra i banchetti e terranno d'occhio chi acquista e soprattutto chi ha l'obbligo di rilasciare lo scontrino. Ma anche nel periodo che va da Natale all'Epifania la Finanza non starà con le mani in mano. Cambierà il target, però. Nella seconda fase le verifiche interesseranno i ristoranti - soprattutto dove ci saranno i veglioni di San Silvestro - e le pizzerie. In periodo di chiusura delle scuole ci sarà un giro di affari maggiore e quindi bisogna intensificare l'attività di controlli. Anche perché nella provincia apuana l'evasione di scontrini e ricevute è tra le più alte della Toscana. Secondo gli ultimi dati forniti dalle fiamme gialle di Massa-Carrara un commerciante su tre non fa lo scontrino. I furbetti sono stati individuati principalmente nei settori della vendita al dettaglio di beni, ambulanti, bar, ristoranti, meccanici e parrucchiere. Le fiamme gialle hanno avanzato una decina di proposte di chiusura di esercizi commerciali, per mancata emissione dello scontrino o della ricevuta fiscale, che si era ripetuta per quattro volte. E la maggior parte delle richieste poi sono state accolte dall'Agenzia delle entrate. Tornando al mondo dei giocattoli e dei bambini, la Guardia di finanza avrà anche il compito di sorvegliare che quelli che arriveranno sotto gli alberi delle case apuane saranno prodotti sicuri e garantiti dall'Unione europea. I militari in questo caso entreranno nei negozi e a campione controlleranno bambole piuttosto che costruzioni, trenini piuttosto che elettrodomestici da bimbo. Tutto dovrà essere certificato con il marchio Ce. In mancanza di quello oltre al sequestro dell'articolo arriverà una pesante sanzione epr il titolare.
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