Il Tirreno

Per il prestanome 390mila euro di tasse

Il prestanome Ivan Pastine
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Il prestanome Ivan Pastine

Era a capo di un'azienda di Fosdinovo, assolto il vero titolare

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 CARRARA. Finisce in tribunale, ma con l'assoluzione per difetto di querela del suo datore di lavoro, l'odissea di un prestanome.  Lui, Ivan Pastine, 37 anni, era stato assunto nel 2002 proprio con quel ruolo: quello di presidente della società Ecologia e ambiente, un'azienda per lo smaltimento di rifiuti edili nel comune di Fosdinovo. Nel giro di pochi anni, fino al 2005 ma alcune richieste di pagamento gli continuerebbero ad arrivare anche ora, si è visto recapitare cartelle erariali per oltre 390mila euro. E si è trovato alle prese con due procedimenti penali intentati dai dipendenti dell'azienda per mancato versamento dei contributi Inps.  La vicenda è finita davanti al giudice ed è destinata ad aver uno strascico visto che Pastine ha già annunciato di voler ricorrere in appello.  Tutto ha inizio nel 2002 quando Pastine, all'epoca senza lavoro, viene assunto come prestanome (ruolo riconosciuto per legge) da Massimiliano Tonarelli, finito sul banco degli imputati insieme alla moglie, Patrizia Di Geronimo con l'accusa di truffa e falso in scrittura privata. Entrambi erano assistiti dall'avocato Alberto De Luca del foro della Spezia.  Il giudice Mauceri ha stabilito di non doversi procedere a carico del Tonarelli (difeso dall'avvocato Scarano), per difetto di querela, e ha assolto la Di Geronimo per non aver commesso il fatto.  Ma Ivan Pastine è deciso ad andare avanti. Perché, racconta al termine dell'udienza: «Questa vicenda mi ha sconvolto la vita. Sono molto credente e quindi mi affido alla giustizia divina, quella degli uomini, per il momento mi ha deluso».  La storia di Ivan Pastine è una storia di disperazione. Orfano e nullatenente si imbarca nell'avventura del prestanome per avere uno stipendio fisso: «E con la promessa che poi avrei continuato a collaborare con la società». «Poi sono arrivate quelle cartelle: fino a 390mila euro - commenta - e ho capito di essere finito in una spirale. Una storia che mi auguro non capiti a nessun altro, anche attraverso la mia esperienza». A.V.

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