Il Tirreno

Restano i malumori per le bancarelle
e i furgoni posizionati davanti ai negozi

Nessuna serrata in piazza Alberica a causa della fiera

Sara Ligutti

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 CARRARA. Nessuna serrata. Alla fine, ieri, la protesta è rientrata e i negozi sul lato sinistro di piazza Alberica hanno tenuto aperto le serrande in occasione della fiera di Sant'Andrea.  Anche grazie alla collaborazione degli ambulanti, che hanno spostato un po' i loro banchi per fare in modo che gli esercizi non venissero completamente coperti.  I malumori, comunque, rimangono e sono tutti per la dislocazione delle bancarelle e relativi furgoni. «Perché non mettono i banchi grandi nelle zone dove non ci sono i negozi e quelli piccoli nelle zone dove i negozi ci sono? In fondo alla piazza, ad esempio, non c'è nemmeno un negozio»: sottolinea Giuliana Guadagni, del negozio di scarpe Gidò.  Le fa eco Maurizio Bacciola, della pizzeria Beatrice: «L'anno scorso il Comune ci ha fatto comprare gli arredi nuovi, promettendoci che ad ogni manifestazione avremmo potuto tenerli fuori. Ma così non è stato»: dice indicando la tenda della Protezione Civile davanti al suo esercizio.  Nonostante le proteste, però, la posizione è la stessa su tutto il lato sinistro della piazza: «Siamo felici che ci siano i banchi, solo che andrebbero organizzati con un po' più di criterio»: dice Giovanna Patriarchi dell'edicola. E i banchi li vogliono così tanto, i commercianti, che domandano che in piazza Alberica sia riposizionato il mercato.  «Quando l'attuale amministrazione mise la Ztl - dice Alessandra Caffaz di Alex boutique - disse che aveva intenzione di puntare moltissimo su questa piazza e incentivare il commercio. Per noi i lunedì sono neri e, ad oggi, quelle mi sembrano soltanto belle parole».  

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