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«Part-time, caso clamoroso ad Aulla»
Cinzia Carpita
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La sede del Comune di Aulla Albertosi (Uil): due dipendenti da 10 anni a orario limitato tirano avanti l'ufficio commercio
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PONTREMOLI. Non c'è solo il caso dei part-time che non vengono assunti a tempo pieno dal Comune di Pontremoli. La situazione riguarda in Lunigiana decine di occupati a tempo parziale negli enti locali: Comuni e Comunità montana. Non è isolato l'allarme lanciato dalla Fp Cgil, perché il problema è all'attenzione da tempo anche di Cisl e Uil. «Nel comprensorio ci sono part-time da oltre 10 anni». La Cgil chiede un incontro urgente con il sindaco di Pontremoli, Franco Gussoni, per un aumento di ore dei dipendenti in questione. E' vero che la Finanziaria e il ministro Brunetta pongono vincoli sul costo e sulle assunzioni del personale, ma secondo Luca Albertosi della FP Uil (segretario organizzativo per gli enti locali di tutta la provincia), «su Pontremoli c'è un problema di fondo: una giunta debole con una maggioranza risicata. Per cui non vengono portate avanti politice del personale efficaci come vorremmo. E poi ogni sindacato va per conto proprio. Mentre sarebbe opportuna una vertenza sindacale unitaria sui part-time negli enti locali in Lunigiana. La questione dei part-time nasce dalle modalità di assunzione adottate negli anni passati. In origine si è voluto dare ai residenti la possibilità di avere un lavoro pubblico nel loro territorio, considerando il fatto che chi abita altrove forse ha meno interesse a fare concorsi per 18 ore di attività anziché 36, e quindi ad avere uno stipendio dimezzato. Ma - osserva Albertosi - al di là dell'incentivazione locale, una volta partiti i contratti part-time, poi avrebbbero dovuto essere aumentate le ore per portarle a tempo pieno, tuttavia in Lunigiana non sta avvenendo quasi da nessuna parte». Secondo Albertosi «il disastro è che in lunigiana decine di lavoratori pubblici guadagnano solo 500 euro al mese, con conseguenti riflessi sui servizi offerti ai cittadini (rispetto a un'occupazione full-time), e problemi di coesione sociale. "Come faccio ad arrivare in fondo al mese?" si chiedono i part-time. A Villafranca, un contratto part-time scaduto non è stato rinnovato. Perciò la situazione di Pontremoli, va vista in un problema più generale, che riguarda tutta la Lunigiana. Come sindacato chiediamo che la lotta per aumentare le ore ai part-time si faccia sindacalmente in modo unitario». Il caso di Aulla. Il meccanismo indicato è semplice (finanziaria a parte): quando un dipendente pubblico va in pensione, - spiega Albertosi - le ore lavorative che faceva prima, dovrebbero essere spalmate dai Comuni sui part-time, per farli avvicinare al tempo pieno. «Ma questo meccanismo, non c'è stato o c'è stato poco. Un caso clamoroso riguarda il Comune di Aulla: l'ufficio commercio è retto da due part-time di categoria B (fra le più basse) da una decina di anni. Fanno 24 ore e mandano avanti un reparto importante, perché Aulla sta puntando molto sul commercio per lo sviluppo economico. Questi dipendenti - prosegue Albertosi - non vengono assunti a tempo pieno, un po' per vincoli di bilancio, ma anche perché manca la volontà politica. Forse qualcuno vuole restare part-time, ma il sindacato deve tutelare tutti». Enzo Mastorci, della Funzione pubblica enti locali della Cisl è polemico con la Cgil: «Il problema di Pontremoli lo ha sollevato la rsu (che ha 5 rappresentanti: 4 della Csl e 1 della Uil) che ha chiesto un incontro con Gussoni. Il confronto dovrebbe tenersi nei prossimi giorni. Siccome l'assessore al personale si è dimesso, e la delega ora ce l'ha Gussoni, noi gli chiediamo di mantenere gli impegni presi all'inizio di questa ammistrazione. I part-time attuali lo erano anche prima dell'arrivo del ministro Brunetta, cioè si trovano nell'attuale situazione da molti anni. Fu una scelta delle passate amministrazioni pubbliche quella di assumere a tempo parziale, per far lavorare più persone, ma solo in alcuni casi sono state aumentate le ore». Il caso della Comunità montana. «Il problema - spiega Mastorci - esiste anche nella Comunità montana che ha 13 part-time, (contro la decina dei Comuni di Pontremoli e di Aulla. A Villafranca sono 4). Anche con l'ente montano stiamo facendo - dice Mastorci - la stessa battaglia. Ci avevano assicurato che sarebbero stati assunti a tempo pieno entro quest'anno. Ma ci sono problemi di costi del personale e i vincoli statali». E' quindi d'accordo con la Uil: «Occorre una vertenza unitaria sindacale su tutti gli enti locali della Lunigiana». Alla fine tutte e tre le sigle sindacali di categoria, vogliono la stessa cosa: tutelare i part-time.
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