«Bisogna saper cogliere il momento»
A Carrara arrivò nel 1969
A Carrara arrivò nel 1969
Il professor Sicari lascia dopo 60mila operazioni
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CARRARA. L'annuncio a sorpresa lo ha dato su Tnn: «Ho 79 anni, l'altro ieri ho fatto l'ultima delle mie 60mila operazioni. Da ieri sono in pensione». Così il professor Achille Sicari, autentico mago della chirurgia, simbolo dei migliori anni della sanità carrarese, "appende" il bisturi al chiodo. «A una certa età - confida - bisogna smettere: ho dato alla società 60mila interventi, di solito ci vogliono cinque chirurghi per arrivare a tanto. Sono entrato nell'ottantesimo anno, devo ringraziare la divina provvidenza che mi ha dato questa salute, per raggiungere quest'età in ottimo stato e in ottime condizioni. Potrei continuare, ma secondo me uno deve anche avere dei limiti e deve sentire il dovere di smettere per non essere deriso». Eredi? «Gli eredi sono pochi, d'altronde che vuole, ho cercato di fare vedere le cose come si fanno, se gli altri non hanno capito non è colpa mia». Che effetto le fa vedere la Asl di Massa-Carrara con questo maxibuco? «La Asl ha questo buco perché non ci sono più i malati provenienti dall'esterno che portano ricchezza: sono finite le vacche grasse, siamo alle vacche magre. Al San Camillo arrivavano da Massa-Carrara malati per un milione e 700mila euro l'anno». La sua prima operazione fu il 7 luglio del 1957 a Perugia; la prima a Carrara il 16 settembre 1969: tre resezioni gastriche in una giornata, eccezionale. È rimasto qui fino al 2006. È stato anche consigliere comunale del centrodestra.
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