LE REAZIONI
Il Pdl mette sotto accusa il sistema dei controlli
2 MINUTI DI LETTURA
MASSA. L'assessore regionale Daniela Scaramuccia ha relazionato sulla vicenda dell'Asl 1 in commissione e in consiglio. Ma per il Pdl quella «comunicazione tardiva lascia aperti interrogativi. In questi termini - spiega il consigliere Jacopo Ferri - poteva essere fatta il giorno successivo al commissariamento. C'è un buco di oltre 60 milioni - ha aggiunto - ma l'assessore non ci ha indicato cause e rimedi». «Non è una svista. È l'intera filiera dei controlli che è saltata. Si pone un legittimo dubbio su tutto il sistema» - ha aggiunto Nicola Nascosti. «Abbiamo molto a cuore la qualità dei servizi offerti ai cittadini - ha detto il consigliere Stefano Mugnai (Pdl), vicepresidente della commissione Sanità - Come fu giustificata e con quale documentazione la posta di bilancio? - ha chiesto - sarebbe interessante conoscere il contenuto di questa lettera anonima». Dubbi anche da parte dell'Udc: «Nella filiera dei controlli manca il consiglio regionale cui spetta un compito di controllo e per questo nomina due sindaci del collegio» ha osservato Giuseppe Del Carlo (Udc), secondo il quale sarebbe opportuna una revisione della legge in materia. Difesa della Regione da parte di Loris Rossetti (Pd): «Siamo di fronte ad un fatto straordinario, non si può mettere sotto processo l'intero sistema sanitario della Toscana. La nostra rimane una sanità presa come modello di contenimento costi e razionalizzazione. Il fatto eclatante nasce da un controllo effettuato dalla Regione, che ha rilevato la mancanza e preso provvedimenti. Il sistema dei controlli ha funzionato».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google