Pontremoli. Tra le molte criticità la contemporanea assenza dei due ufficiali giudiziari dellufficio notifiche protesti
Gussoni corre a Roma per salvare il tribunale
Sergio Mastrini
◗
Linterno del Tribunale di Pontremoli e sotto il sindaco Gussoni Il sindaco guida la delegazione apuana che sarà ricevuta in Commissione giustizia del Senato
2 MINUTI DI LETTURA
PONTREMOLI. La palpabile situazione di precarietà che attraversa il tribunale di Pontremoli, dove l'Unep (Ufficio notifiche esecutive protesti) è rimasto chiuso per due mesi a causa della contemporanea assenza per malattia di due ufficiali giudiziari, è uno dei tanti disservizi che si registrano in tutto il comparto giudiziario del tribunale apuano. Disservizi dei quali il più grave è il pensionamento di 5 giudici su 14 senza che fossero sostituiti. Questo fa pensare che il vero anello debole della catena è il Tribunale di Massa, dando spazio a voci romane, secondo le quali, in nome del risparmio, il Tribunale apuano in futuro potrebbe venire assorbito da quello di Lucca, candidato a diventare sede di Corte di Appello. Contro questo stato di cose, l'intervento dell'avvocato Francesco Bertocchi di Pontremoli che pone l'accento sull'esigenza di un palazzo di giustizia provinciale con due sedi (Massa e Carrara) e una distaccata Pontremoli-Lunigiana. L'appello dell'avvocato Bertocchi è stato raccolto dai parlamentari Belisario, "Pancho" Pardi e Li Gotti che hanno presentato una interrogazione orale con carattere di urgenza al Ministro di giustizia. Gli effetti positivi dell'interrogazione sono resi evidenti dall'incontro di questa mattina a Roma presso la Commissione giustizia del Senato, dove una delegazione apuana sarà ascoltata per pianificare il futuro non solo del Tribunale di Massa ma di tutto il comparto giudiziario apuano. La delegazione guidata dal sindaco di Pontremoli, Franco Gussoni, é composta dal presidente dell'ordine degli avvocati di Massa Carrara, Salvatore Gioè e dal legale Marco Bertocchi, rappresentante degli avvocati di Pontremoli che per primo sollevò i problemi, mentre la facente funzione di presidente del Tribunale di Massa, Maria Cristina Failla, impossibilitata a raggiungere Roma per impegni legati all'incarico di magistrato, ha preparato una dettagliata relazione sulle criticità evidenziate negli uffici giudiziari del tribunale da consegnarsi alla Commissione giustizia del Senato. Quello di oggi è il primo incontro romano per chiedere non solo il potenziamento dei servizi giudiziari del Tribunale di Pontremoli, ma servirà a disegnare il futuro del Tribunale di Massa e mettere in calendario anche l'incontro determinante con il Csm, previsto attorno alla prima decade di novembre, nel corso del quale sarà chiesto di conoscere per tempo le date dei pensionamento dei magistrati in modo tale che le sostituzioni avvengano tempestivamente.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
