Il Tirreno

«Diamo subito soldi ai fornitori»

<b>LEGA.</b> Gian Luca Lazzeri
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LEGA. Gian Luca Lazzeri

La Lega presenta un'interpellanza: rischiano la revoca dei fidi bancari

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 MASSA. I debiti dell'Asl con i fornitori all'ordine del giorno. La Lega Nord Toscana ha, infatti, presentato un'interpellanza al Presidente della Giunta, Enrico Rossi, e all'assessore al diritto alla salute Daniela Scaramuccia dal titolo "pagamento fornitori Azienda Usl Massa-Carrara".  «Da quanto si legge a mezzo stampa - spiega Gian Luca Lazzeri, consigliere regionale del Carroccio e membro della IVº Commissione Sanità - già da tempo non sono state pagate le fatture per prestazioni di beni e servizi rese dai fornitori dell'Asl 1. Una situazione che si è ulteriormente aggravata col commissariamento dell'azienda. I fornitori - prosegue il consigliere del Carroccio - rischiano di vedersi revocare i fidi dai vari istituti di credito e di vedersi richiedere il rientro delle anticipazioni effettuate su crediti della Asl 1. Queste ditte si troverebbero ad affrontare un ulteriore stato di difficoltà non per colpa loro, con eventuali ripercussioni sui posti di lavoro. La Regione, pertanto, non può perdere tempo e rimandare a data da destinarsi il pagamento dei fornitori. Addirittura, l'assessore Scaramuccia in aula e in commissione non ha assolutamente trattato questo problema. Sarebbe, invece, opportuno che i creditori venissero pagati con immediatezza. Qualora ci fosse una momentanea carenza di liquidità della Regione, si potrebbe predisporre una procedura di certificazione di credito che attesti la sua certezza, la liquidità e l'esigibilità. Una certificazione - conclude Lazzeri - che i fornitori potrebbero consegnare alle banche quale sorta di garanzia».  «È stato grazie alla sollecitazione del collega Lazzeri - spiega Marina Staccioli, vicepresidente del gruppo consiliare Lega Nord Toscana in Regione - che il Governatore Rossi è intervenuto al riguardo. Però non ha dato la risposta che ci attendevamo perché ha soltanto e laconicamente affermato che "i fornitori saranno pagati" senza specificarne i tempi né le modalità. La situazione è grave. Non ci possiamo permettere di far rischiare di chiudere i battenti o di far licenziare il personale alle ditte fornitrici perché non si interviene subito sanando i debiti. Rossi - conclude Staccioli - forse non lo sa, ma le banche non stanno ad aspettare i suoi comodi».

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