Il Tirreno

20 donne a lezione di autodifesa

Sonia Caleo
Foto di gruppo con gli insegnanti al corso di autodifesa
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Foto di gruppo con gli insegnanti al corso di autodifesa

Ilaria: sono stata aggredita, non voglio accada più

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 MARINA DI CARRARA. Vincere le proprie paure: è questo il bisogno che ha spinto più di venti donne, di tutte le età, a iniziare ieri il corso di autodifesa femminile organizzato presso la scuola Taliercio di Marina.  Un'iniziativa gratuita nata dall'impegno del consigliere comunale Alessandro Bandoni, della Circoscrizione 5, e resa possibile dalla collaborazione di due noti maestri di arti marziali di Carrara: Francesco Menconi e Alessio Palagi della palestra Heavy Work di Marina.  Tra tra i venti e i quarant'anni le donne presenti alla prima lezione di questi incontri che si ripeteranno due volte alla settimana per sei mesi. La maggior parte in tuta e scarpe da ginnastica e tutte spinte da un'unica motivazione: la voglia di sapersi difendere e non sentirsi impotenti.  «Tre mesi fa sono stata aggredita ad Avenza, vicino alla biblioteca - racconta Ilaria Garella, una ragazza di 23 anni - Un uomo ha tentato di rubarmi la borsa, mi ha spinta a terra fratturandomi un polso. Al giorno d'oggi l'autodifesa è essenziale. Non voglio più trovarmi impreparata come quella sera».  E ad attrarre è anche la possibilità di partecipare gratuitamente a lezioni che in realtà costerebbero abbastanza se seguite in palestre private, come spiega Serena Incerti di 24 anni: «Ne ho sentito parlare al telegiornale. Mi è sempre interessato frequentare un corso simile e il fatto che fosse gratuito mi ha convinta a farlo».  Le ragazze, oggi, non si sentono più sicure: una zona isolata, un tragitto notturno o l'uscire di casa non accompagnate delle volte può creare il panico ed è proprio qui che scatta la necessità di sentirsi psicologicamente pronte ad affrontare ogni situazione. «Credo che questa sia un'iniziativa veramente intelligente - dichiara Daria Raffo di 36 anni - Con questo corso mi sentirò psicologicamente pronta nel caso di una situazione spiacevole. Non credo ci sia una donna oggi che non gli sia capitato di sentirsi infastidita almeno in una situazione. Voglio imparare a riconoscere dov'è il pericolo». E se giornali e tv hanno dato la spinta iniziale per far conoscere l'iniziativa, il resto del lavoro l'ha fatto il passaparola tra amiche: «Me ne ha parlato un'amica - dice Valentina Sartorio, 25 anni - E dato che mi è sempre interessato fare un corso del genere ho deciso di iscrivermi».  Ma a sentirsi insicure non sono solo le più giovani, erano presenti anche donne sulla quarantina, lavoratrici e mamme che sentono la necessità di imparare a cavarsela: «In passato - dice Simonetta Ricci di 43 anni - avevo frequentato wing chun, ma ho sempre pensato fosse utile un corso di autodifesa femminile».  Ma cosa verrà insegnato a queste coraggiose e determinate allieve?  «È un corso di autodifesa femminile - spiega il maestro Alessio Palagi - che si basa sul Kraw Maga, un'arte marziale israeliana, da cui viene sviluppato un programma specifico».  

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