Il consigliere del Pdl e il premio per il patto
Ilari: ma quei soldi erano già in cassa...
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CARRARA. "Questa maggiore disponibilità finanziaria per la cifra di oltre 12 milioni di euro assegnati dalla Regione aumenta la nostra capacità di spesa": a detta di Gianni Ilari, consigliere comunale del Pdl, «frasi come queste per noi comuni cittadini possono dare adito ad una interpretazione diversa alla realtà, sembra che la Regione Toscana eroghi al Comune di Carrara l'importo di oltre 12,7 milioni di euro». E aggiunge, nel suo intervento relativo al "premio" assegnato al nostro Comune per avere rispettato il patto di stabilità: «Cerchiamo di fare un po' di chiarezza: visto l'articolo 4 del decreto n. 2 del 25 gennaio 2010, interventi urgenti concernenti enti locali e regioni, applica anche per l'anno 2010, alle provincie e ai comuni con popolazione superiore ai 5.000 abitanti, l'autorizzazione ad effettuare pagamenti superiori ai limiti degli importi previsti dal patto di stabilità, a condizione che l'ente soddisfi i seguenti requisiti: avere rispettato il patto di stabilità interno per l'anno 2008 il presentare un rapporto tra numero di dipendenti e abitanti inferiore alla media nazionale individuata per classe demografica l'avere registrato nel 2009 impegni di spesa corrente, al netto delle spese per adeguamenti contrattuali del personale dipendente, compreso il segretario comunale, di un ammontare non superiore a quello medio corrispondente registrato nel triennio 2006-2008». E prosegue nella sua disanima: «Considerando che la Regione Toscana ha un plafond di 60 milioni di euro da destinare a pagamenti che gli enti locali sono autorizzati ad escludere dal saldo finanziario 2010, cioè si può superare il patto di stabilità, nel caso del nostro Comune di 12,7 milioni di euro il che consentirà all'amministrazione di saldare buona parte dei debiti contratti per lavori eseguiti soprattutto per la realizzazione della strada dei marmi. Sono denari che abbiamo e con questa operazione ci viene concessa la possibilità di spenderli, abbiamo solo semplicemente rispettato parametri di legge. E' una buona cosa ma bisogna essere chiari trasparenti, ecco la differenza tra noi e la sinistra», conclude Gianni Ilari.
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