Il presidio
Acqua, stangata in vista sulle bollette
Cinzia Carpita
◗
Lacqua un bene che costa I cittadini ne hanno consumata meno del 2009 ma Gaia vuole 2 milioni di mancate entrate
3 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. I cittadini quest'anno hanno consumato meno acqua del previsto, ma invece di un premio per il risparmio, rischiano una stangata. Gaia ha registrato una minore entrata di 2 milioni nel 2010, e siccome l'Ato per legge deve garantire i ricavi al gestore, si profila un aumento in bolletta: in un'unica soluzione o spalmato in più anni. Su questa proposta, l'assemblea dei Comuni si è presa una pausa di riflessione. Ieri c'è stata l'assemblea dell'Ato, e i rappresentanti dei Comuni che hanno come gestore idrico Gaia, sono stati messi di fronte a questo problema: ogni decisione è stata rinviata a una prossima riunione. «Non ce lo aspettavamo questo minor consumo - dice il direttore dell'Ato, Silvano Gattiglio - e non ce lo spieghiamo. Abbiamo perciò dovuto pensare a un adeguamento delle tariffe a seguito dei minori ricavi di Gaia, cioè della minore vendita di acqua. Si tratta di una revisione straordinaria. Gli utenti stanno contraendo i consumi: rispetto alle previsioni di un anno fa, cioè del 2009, abbiamo registrato 900mila mc di acqua in meno, per un mancato introito di 2 milioni di euro. E' necessario riallineare le tariffe, per garantire i ricavi al gestore. La proposta è stata portata in assemblea, che ha preso tempo». La proposta tariffaria. L'aumento sarebbe applicato sugli ultimi due mesi del 2010, ossia novembre e dicembre, per recuperare i minori ricavi. «Poi - dice Gattiglio - dal primo gennaio 2011 le tariffe saranno da rideterminare per gli anni seguenti». Insomma, a settembre 2010, Gaia ha riscontrato un volume di acqua erogata inferiore a quanto era stato stimato nel 2009 per il 2010. Nel 2009 sono stati previsti per tutti i comuni 27 milioni e 190mila metri cubi di acqua da erogare. Invece, al settembre 2010 facendo anche la proiezione dei consumi di fine anno, risulta un volume di acqua inferiore di 940mila metri cubi. Come verrebbe ritoccata la tariffa? Gattiglio spiega che per i comuni montani e per gli altri, l'aumento dovrebbe essere lo stesso: «Su un consumo medio di 128 mc. l'anno anno il ritocco sarebbe di 11 euro in più nella prossima bolletta, sempreché l'assemblea dell'Ato approvi. Ma visto che la decisione è stata rinviata, e che le tariffe non possono avere effetto retroattivo, se l'assemblea ci fosse ad esempio in dicembre, gli importi potrebbero essere superiori». E se l'assemblea dei Comuni decidesse di non approvare l'adeguamento tariffario di fine anno? «La compensazione sui minori ricavi del gestore, verranno spalmati nei prossimi anni». Utenti meno spreconi, una sorpresa. Il direttore dell'Ato, spiega: «Il dato nuovo sui consumi ci ha colto di sorpresa, pensavano a una stabilizzazione dei consumi, ora dobbiamo capire perché invece c'è stata una flessione. Stiamo valutando con gli uffici uno studio a partire dal 2005 fino a oggi, sull'andamento nel nostro Ambito e in quelli a noi vicini; occorre capire in quali fasce c'è stato il minore consumo, e se esso abbia interessato uniformemente tutti i Comuni oppure solo alcune zone. Sul perché la gente stia risparmiando l'acqua, solo ipotesi: avendo piovuto molto, forse sono stati innaffiati di meno i giardini e gli orti; o forse è cresciuta l'attenzione al risparmio idrico da parte degli utenti». Gli inviti di Gaia a non sprecare il bene-acqua vanno nella direzione di far crescere la cultura del rispetto di una importante risorsa per tutto il pianeta, ma le bollette sembrano destinate a non calare, anzi. Visto che la legge impone all'Ato di garantire i ricavi al gestore, se diminuiscono i consumi idrici, salgono le tariffe. E il cittadino paga.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
