Il Tirreno

Gaia: dieci solleciti prima di staccare l'acqua

Un rubinetto dell’acqua
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Un rubinetto dell’acqua

L'azienda replica al titolare della lavanderia che ha fatto querela per il contatore rimosso

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 CARRARA. «Prima di staccare l'acqua abbiamo mandato 10 avvisi all'utente moroso. E, soprattutto, abbiamo messo in atto il regolamento». Gaia replica al titolare della lavanderia Il Dlefino che ha denunciato (depositando querela la settimana scorsa) il gestore del servizio idrico dopo essersi visto staccare, nel luglio scorso, l'acqua. Durante una giornata lavorativa e, secondo quanto da lui asserito, senza preavviso. L'artigiano ha chiesto a Gaia 4mila euro di danni.  Ma l'azienda replica: «Noi siamo in regola».  «Gaia s.p.a. deve attenersi alle disposizioni, al Regolamento, al tariffario ed alla Carta dei servizi approvati dall'Autorità di Ambito n. 1 Toscana Nord - si legge nella nota dell'azienda - Il recupero crediti per utenze morose prevede una rigida procedura che rispetti tempistiche e comunicazioni all'utenza attraverso l'attività di messa in mora e preavviso di distacco inviate all'intestatario dell'utenza o persona delegata con raccomandata che precedono la sospensione della fornitura, ultimo atto per recuperare il credito insoluto».  «Ci preme pertanto chiarire che alla lavanderia citata nell'articolo sono state inviate 8 raccomandate A/R di messa in mora e 2 raccomandate di preavvisi di distacco senza ricevere risposta per i pagamenti richiesti - prosegue la nota - Pertanto, a fronte del mancato pagamento di quanto sollecitato e nel rispetto di quanto indicato nella Carta dei Servizi (all'art. 2 comma 1 "eguaglianza ed imparzialità di trattamento") si è dovuti, nostro malgrado, intervenire sull'utenza e sospendere l'erogazione idrica».  «L'attività di sospensione è stata eseguita in data 21 luglio mentre il pagamento dell'insoluto è avvenuto in data 27 luglio comunicato tramite fax all'azienda - si chiude la nota di Gaia - A fronte dei pagamenti eseguiti, è stata ripristinata l'erogazione idrica nei tempi e modalità indicate nella Carta dei Servizi. Ci preme inoltre ricordare che l'utente, oggetto del distacco, era ben a conoscenza di quanto dovuto non solo per aver ricevuto le 10 raccomandate di sollecito del pagamento ma anche perché, faceva parte, come sostiene nell'articolo, del "comitato anti-Gaia"». «Riteniamo quindi di aver agito non solo correttamente - conclude l'azienda del servizio idrico nella sua nota - ma anche puntualmente nell'attività che è tenuta a svolgere come esecutore del servizio in attuazione del Regolamento vigente».

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