Il Tirreno

«Provincia assente su Asl e economia»

L’ospedale di Massa A sinistra, il presidente della commissione Sanità di Massa Luigi Turri
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L’ospedale di Massa A sinistra, il presidente della commissione Sanità di Massa Luigi Turri

Cisl e Uil all'attacco. Turri: «L'Hospice deve andare avanti»

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 MASSA. «Nella nostra provincia manca un coordinamento politico, per questo la nostra Asl è stata commissariata». Duro attacco di Cisl a Uil agli amministratori locali di Massa e Carrara e, soprattutto alla Provincia. Intanto dalla commissione sanità di Massa arriva un invito, rivolto al commissario dell'Asl: «Porti avanti i progetti su hospice e presidi sanitari».  Nel loro attacco Cisl e Uil mettono in evidenza innanzitutto il carattere repentino della scelta della Regione. «Questo dimostra - attaccano dalle segreterie provinciali dei due sindacati -una non condivisione delle scelte tra centro e periferia ed anche una sottovalutazione delle gravi conseguenze che tale scelta può generare sul territorio».  Per i sindacati è sorprendente che nssuno dei politici locali sapesse niente di ciò che stava per accadere. «Ciò dimostra - va avanti l'attacco - che in realtà è il nostro territorio ad essere commissariato da Firenze: un territorio, il nostro, marginale, disunito e per questo debole, a rimorchio, diverso, insomma, nei comportamenti dal resto della toscana. Da Firenze ci vedono come gli ultimi della classe».  Il nocciolo dell'intervento di Cisl e Uil riguarda il mancato ruolo coordinativo da parte della Provincia, accusata esplicitamente di scarsa presenza. «Il nostro è un territorio atipico, i comuni non riescono a concordare percorsi unitari, la Provincia, poi, ha abdicato al proprio ruolo di coordinamento delle istituzioni, in un momento di crisi come quello che stiamo attraversando, con le drammatiche vertenze della Eaton, Nca, Ica per elencare le principali, il settore lapideo in perenne discussione, il turismo che non decolla e la sanità che viene commissariata».  Per Cisl e Uil «la Provincia ed il suo presidente si distinguono per una scarsa presenza. Sono più di dieci mesi che non si riunisce il tavolo istituzionale ma ancora peggio sono più di dieci mesi che dal presidente non si hanno notizie».  Cisl e Uil dicono di sperare «che con il commissariamento non se ne vada anche l'ultima possibilità di costruire l'ospedale unico».  Dello Tsunami abbattutosi sulla sanità apuana parla anche Luigi Turri, presidente della commissione Sanità del comune di Massa. «Siamo preoccupati - spiega Turri - per le ripercussioni sui servizi sanitari ai cittadini della zona delle Apuane». Turri chiede al commissario straordinario di tener fede agli impegni assunti dalla direzione aziendale con la conferenza dei sindaci nell'aprile 2010. «In particolare - va avanti Turri - penso alla ristrutturazione dei presidi sanitari territoriali di Massa Centro, Villette e Marina di Massa che soffrono da troppi anni di scarso interesse sotto il profilo dell'impiantistica. Si invita poi a dare esito al rinnovo tecnologico con l'acquisto di una Pet-Tac da assegnare alla medicina nucleare di Massa».  «E' inoltre necessario - fa notare Turri - che trovi rapida soluzione l'Hospice pubblico indicato in via Marina Vecchia in quanto non solo siamo l'unica Asl toscana che ne è priva ma siamo anche l'unica Provincia toscana con la più alta percentuale di Posti Letto di Hospice in relazione al numero degli abitanti a causa dell'elevato tasso di mortalità per tumori.  Da ultimo, conclude il presidente della commissione Sanità, c'è la costituzione della società della salute nella zona delle Apuane. «Si chiede conferma - conclude Turri - che la struttura non comporti un aggravio di spesa bensì una migliore offerta socio-sanitaria ai cittadini».

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