Il presidio
«Sarà che Delvino era diventato scomodo?»
Per Locciola è tutto un caso politico
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VILLAFRANCA. Sul commissariamento dell'Asl interviene Fabio Locciola, consigliere comunale e vice capogruppo della Comunità montana (PDl). «Da quando Delvino è stato nominato direttore - scrive - ne abbiamo seguito le vicende professionali. La stessa cosa avevamo fatto con il suo predecessore. La nostra attenzione non è patologica, ma, essendo da tempo militanti del centrodestra, riteniamo che l'Asl sia "un feudo" della sinistra in provincia. Poi arriva l'accusa: «Questa volta hanno creato un buco enorme sul quale la Regione non ha potuto soprasedere». E ancora critiche alla gestione: «Dalla vicenda del concorso per assistente amministrativo, ai concorsi interni, alle assunzioni di molti figli e famigliari di esponenti politici, alla soppressione del punto nascite di Pontremoli». Poi il commento sui manager: «che devono rendere conto ai comittenti politici... Al finir della storia, sarà mica che Antonio Delvino è diventato un personaggio scomodo?»
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