Il Tirreno

«La spesa lievitò di 250mila euro»

Il pm Rossella Soffio
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Il pm Rossella Soffio

Al processo Neri parla un architetto del Comune: erano per gli espropri

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 MASSA. «Posso ritenermi libero?». La domanda che l'architetto Luca Moressa ha fatto al presidente del collegio Failla per chiedere se poteva andare via ha strappato una risata un po' tutti, giudici, avvocati e pubblico ministero compresi. Il professionista, che ha redatto la prima bozza di progetto di ampliamento della scuola a tempo pieno dei Ronchi era visibilmente esausto: è stato sottoposto a quasi due ore di domande da parte dell'accusa e della difesa. Il processo vede come imputato l'ex sindaco di Massa, Fabrizio Neri, accusato di abuso di ufficio per i lavori di riqualificazione dell'area intorno a via Como, ai Ronchi. Una vicenda che ha fatto discutere a lungo. Si tratta dei progetti di via Como, l'allargamento stradale - che è stato realizzato - e il nuovo parcheggio, che invece è rimasto in un cassetto, per decisione di Roberto Pucci, successore di Neri. Il caso dell'allargamento della strada e del parcheggio di via Como ai Ronchi era scoppiato per una questione semplicissima: gli interventi erano programmati per servire la scuola elementare che si trova lì vicino. Ma per gli oppositori di Neri, il vero scopo era favorire, in qualche modo, l'albergo di proprietà di un familiare dell'ex primo cittadino.  Moressa ha dovuto spiegare perché dalla sua stima di spesa di 700mila euro per l'ampliamento dell'istituto scolastico si è passati a un preventivo di 950 mila euro. Soffio gli ha chiesto i motivi di quell'aumento: «Perché il mio superiore (l'architetto Menconi, ndr) mi disse che dovevamo mettere in preventivo anche eventuali esborsi per degli espropri». Per cosa? «Espropri di terreni di proprietà di privati». Da chi aveva avuto questo input Menconi Moressa non lo dice con certezza perché non lo sa, «ma certamente dall'amministrazione». Gli espropri servivano solo in un caso: nell'eventualità che l'ampliamento della scuola si fosse sviluppato lato mare e non lato monti.  Oltre a Moressa - che ha dovuto rendere conto il pm di una lunga serie di email dove chiedeva all'ex sindaco e agli assessori l'approvazione di una variante urbanistica per poter dare vita all'ampliamento lato mare - sono stati sentiti Annamaria Briglia, che ha confermato come Neri abbia votato sì all'approvazione della variante, e Stefano Pucci, geometra che ha istruito l'iter per l'ampliamento di via Como. Ma la rivelazione più interessante è arrivata dall'architetto Silvano Vita, responsabile della Pianificazione. Il professionista ha confermato di aver ricevuto i proprietari dei terreni espropriati inviperiti perché avevano già subito un esproprio, proprio nella parte dove poi invece della scuola era stato previsto un parcheggio.

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