Il Tirreno

«Cava ferma, pensiamo ai nostri "fratelli"»

C.C.
Anselmo Ricci
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Anselmo Ricci

Il presidente della cooperativa Gioia: nessuno di noi ha voglia di tornare a lavorare

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 CARRARA. «Il lavoro in cava è fermo, prima viene la salute dei nostri lavoratori. Ora siamo preoccupati per i nostri "fratelli", nessuno di noi ha voglia di tornare a lavorare dopo quello che è accaduto, sicuramente non lo faremo né oggi, né domani». Lo ha detto ieri Anselmo Ricci, presidente della cooperativa cavatori Gioia. La voce affranta.  Il giorno dopo il gravissimo incidente a seguito del quale sono rimasti ustionati Augusto Ricci di 48 anni, di Massa, e Angelo Morelli di 52, abitante a Bergiola, lo stato d'animo di tutta la cooperativa è pesante.  «Sono sempre in contatto con Pisa, - dice Anselmo Ricci - con i familiari dei due lavoratori, con gli amici, con i soci della cooperativa che vanno al centro grandi ustionati: là c'è sempre un via-vai per sapere come stanno Angelo e Augusto. Sono stato là anche io, e ci torno. Ma il momento su cui si concentra l'attesa, è il tardo pomeriggio quando vengono diramati i bollettimi medici».  Angelo Morelli, "fuochino" e capocava, ha ustioni più lievi del compagno di lavoro Augusto Ricci, ma per entrambi la prognosi è sempre riservata.  Ieri le cave di Gioia erano silenziose: nessun rumore di fili diamantati, o di ruspe, nessun lavoratore intento all'escavazione.  «Siamo vicini, in ogni momento della giornata, alle famiglie dei due operai». Il presidente della cooperativa, Angelo e Augusto (espertilavoratori da trent'anni) li chiama "fratelli".  «Nessuno dei soci ha voglia di lavorare». E sì, perché quella di Gioia è come una famiglia: tutti si spartiscono e condividono le fatiche e i pasti alla mensa. E ora anche l'apprensione per Morelli e Ricci, che stanno lottando in due letti di ospedale. «Non sappiamo - dice il presidente - dare spiegazioni a quanto è accaduto. Il caricamento delle mine viene fatto in cava sul luogo dove vanno posizionate. Non so cosa sia successo. Nel box non c'è neppure la corrente elettrica».

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