IL PUNTO
La nuova arteria nel Piano economico del 2011
1 MINUTI DI LETTURA
MASSA.Il raddoppio di via Massa-Avenza è previsto da anni: la modifica della viabilità in quella parte della zona industriale è contemplata dal Piano regolatore ancora in vigore e un pezzo di questa strada è già stato costruito anni fa: un inutile nastro di asfalto che inizia da via degli Unni e arriva fino al Ricortola, all'altezza di via Martiri di Cefalonia. A bloccare il completamento della cosiddetta "via Massa-Avenza 2", ha contribuito anche il lunghissimo contenzioso (iniziato nel 1996) tra Comune e Fintecna, la finanziaria dello Stato proprietaria dei terreni ex Dalmine, sul pagamento degli oneri di urbanizzazione alla ex Dalmine stessa fissati da una convenzione urbanistica che risale al maggio 1996. Nell'aprile scorso, 14 anni dopo, Fintecna e Comune hanno trovato un accordo: Fintecna pagherà 1,2 milioni di euro per gli oneri di urbanizzazione e il Comune realizzerà con essi tutte le opere di urbanizzazione non ancora completate. A cominciare dal raddoppio di via Massa Avenza. L'intervento è previsto nel Piano investimenti del Comune per il 2011, ma la progettazione è ancora in alto mare. Il nuovo polo direzionale, dovrà attendere a lungo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google