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Benedetti: «Illegale il consiglio in fabbrica?»
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La Eaton occupata dai lavoratori dopo larrivo delle lettere di licenziamento Il Pdl contesta anche il carattere "antigovernativo" delle proteste. Oggi la visita di Rigoni
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MASSA. Tutti uniti in appoggio ai lavoratori Eaton? Non proprio. Il Pdl si smarca dalla decisione di convocare nella fabbrica occupata (l'appuntamento è per domani alle 10) i consiglio comunali di Carrara e Massa e quello provinciale. È Stefano Benedetti a sollevare dubbi sull'iniziativa. Da una parte sostenendo che «la mobilitazione a favore della Eaton rischia di trasformarsi in un movimento anti-governativo, anzichè in una lotta al di sopra delle appartenenze politiche e ideologiche». Secondo l'ex esponente della Destra, il governo sta invece «mettendo in campo tutte le energie possibili per ammortizzare gli effetti di una situazione non voluta nè cercata». Dall'altra parte Benedetti chiede se lo svolgimento dei consigli è stato autorizzato dalla Eaton. Perchè se così non fosse, «c'è il rischio che l'azienda possa presentare una denuncia per occupazione abusiva di proprietà privata». Intanto, oggi alle 15.30 una delegazione del Pd con il segretario provinciale Cesare Leri, il deputato Andrea Rigoni il consigliere regionale Loris Rossetti e i segretari di Massa e Carrara, si recherà allo stabilimento Eaton per testimoniare alle maestranze «una vicinanza - spiega la segreteria dei Democratici - non solo simbolica e per ribadire un rinnovato impegno ad adoperarsi affinchè la vicenda rimanga al primo punto dell'agenda del Partito democratico di Massa-Carrara fino ad un esito che tutti noi auspichiamo positivo». Il Pd, di fronte agli ultimi sviluppi che hanno visto l'arrivo delle lettere di licenziamento per tutti i lavoratori, si dice «rammaricato» e «preoccupato». E' necessario - dice una nota della segreteria provinciale - «che la politica e le istituzioni inducano l'azienda a fare un passo indietro per consentire i tempi della reindustrializzazione e consentire così a centinaia di famiglie di avere garantito sia il reddito che la dignità di un lavoro». Sulla stessa lunghezza d'onda il documento diffuso dall'assemblea comunale del Partito democratico di Massa. In esso, tra l'altro, si sototlinea come «la battaglia Eaton non costituisce solo un problema occupazionale ma è anche l'ennesimo banco di prova a cui il territorio è chiamato per costruire percorsi di sviluppo economico sociale non effimero».
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