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Degrado urbano in 200 foto
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Marciapiede dissestato "Rivalutiamo Carrara" lancia la sfida al sindaco
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CARRARA. Più di duecento foto sul degrado di alcune zone della nostra città. Le ha mostrate ieri mattina il gruppo "Rivalutiamo Carrara" al sindaco Zubbani e ad alcuni rappresentati dell'amministrazione e della città, all'ex mulino Forti. L'iniziativa "Scatta Carrara" voluta dal gruppo nato su facebook nel 2008, che raccoglie più di 2000 iscritti, ha voluto immortalare ciò che manca o rovina la nostra città. E da giugno a settembre questo progetto ha raccolto più di 600 partecipanti e più di 200 scatti. Da marciapiedi dissestati a scritte sui muri, da sacchetti di plastica appesi ai fili della corrente a piccole discariche accanto ai bidoni della spazzatura. Fotografato anche l'incompiuto da tanti anni Marble Hotel. «Il gruppo Rivalutiamo Carrara - spiega il presidente Marco Iardella - è nato per dimostrare che questa non è una città dormiente, ma una città che lotta per il proprio rilancio». Anche se mostrare immagini di degrado urbano all'amministrazione poteva sembrare una sorta di schiaffo morale per le autorità locali, al contrario, l'iniziativa è stata apprezzata da sindaco e assessori: «Se oggi sono qui - dichiara il primo cittadino Angelo Zubbani - e non da solo, è proprio per dimostrare l'attenzione che l'amministrazione rivolge a questi problemi». E, a quanto pare, il progetto Scatta Carrara ha ottenuto la giusta risposta: l'amministrazione cercherà di risolvere la maggior parte delle criticità mostrate in quelle foto per poi ripresentare il risultato finale. Una sorta di confronto tra "prima e dopo" che il sindaco ha promesso di realizzare. Ma oltre a Zubbani, ad alcuni consiglieri dei paesi a monte e all'assessore al bilancio, Giuseppina Andrezzoli, era presente anche Gian Enrico Spediacci, presidente di Amia. Ed è stato proprio lui a dare l'anticipazione del possibile arrivo del "porta a porta" nel centro storico cittadino, dopo i buoni risultati ottenuti a Marina. «Nel 2005 - spiega Spediacci - Amia aveva già preparato un progetto per il porta a porta a Carrara, che poi è rimasto nel cassetto. Adesso con l'amministrazione stiamo vagliando l'ipotesi di portarlo anche in centro». Non resta che aspettare, quindi, per vedere se la "sfida" lanciata attraverso Scatta Carrara porterà veramente all'eliminazione di buche nei marciapiedi, di minidiscariche tra gli scogli del molo, e al recupero di costruzioni pericolanti e semiabbandonate. S.C.
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