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Colpito alla testa mentre è in arrampicata
Alpinista salvato dal casco: sviene, portato a Firenze, non è in pericolo di vita
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VINCA. Una giornata di festa, un weekend a contatto della natura per seguire la passione della montagna, per poco non si è trasformato in tragedia: un giovane scalatore di Firenze è infatti stato colpito alla testa da un masso staccatosi da alcune decine di metri sopra di lui, mentre si trovava in arrampicata, in cordata. Il giovane ha perso conoscenza, complesse le operazioni di soccorso. È stato poi trasportato a Firenze in elicottero. Secondo una prima ricostruzione del drammatico episodio era la tarda mattinata quando il giovane, in cordata insieme alla guida alpina del Cai di Firenze, è stato colpito dal sasso, precipitato dall'alto. Il casco che indossava gli ha salvato la vita, ma l'impatto è stato fortissimo: la velocità, il peso, l'energia complessiva dovuta alla forza di gravità hanno fatto perdere conoscenza al giovane alpinista (33 anni, D.V. di Firenze), che ha quindi mollato la presa dalle attrezzature, facendo subito scattare l'allarme. Sono stati attimi di concitazione e apprensione; della comitiva di fiorentini che nel pomeriggio di venerdì erano passati alla sede del Cai di Carrara a ritirare le chiavi del Rifugio Capanna Garnerone - base dell'escursione - alcuni erano rimasti a terra, altri invece erano saliti in arrampicata. Da terra hanno lanciato l'allarme al soccorso alpino e speleologico di Carrara e Lunigiana, e poco dopo al Sast è arrivato l'allarme per la ricerca di un fungaiolo. Doppio allarme, quindi, e doppio impegno per gli uomini del soccorso alpino guidati da Claudio Giannoni, veramente sotto pressione e super-impegnati. Vista la situazione delicata, è stata fatta partire un'ambulanza da Monzone, della Pubblica Assistenza, ma poco ha potuto fare perché da Vinca al rifugio Garnerone ci sono alcuni chilometri di sterrato impraticabili; nel frattempo, si alzava l'elicottero Pegaso 1, mentre la guida alpina cercava di mettere in sicurezza il compagno ferito, cercando di rianimarlo. Per il contraccolpo, mostrava anche problemi di mobilità agli arti. Con fatica, e nelle difficoltà ambientali di una parete rocciosa come il Garnerone, la guida alpina ha collocato il compagno in una zona in cui fosse possibile recuperare il ferito con il verricello; operazioni decisamente complesse. Ma nel giro di un'ora, con grande apprensione degli amici della comitiva, il ferito è stato portato a Firenze, al Cto. Per lui, un forte trauma cranico, ma non è in pericolo di vita. La comitiva di fiorentini era di una decina di persone. M.B.
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