Il Tirreno

Abusi edilizi sul Magra, in 16 nei guai

Il corso del fiume Magra
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Il corso del fiume Magra

Accusati del mancato rispetto dei vincoli idrogeologici e ambientali

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 SARZANA. Sedici denunciati per vari tipi di abusi edilizi lungo le sponde del Magra: è il risultato dell'attività ispettiva condotta dai carabinieri dopo l'alluvione di fine 2009, culminata con la denuncia di un imprenditore per diasastro colposo.  I militari coordinati dal capitano Alessandro Coassin, comandante la compagnia carabinieri di Sarzana, hanno "rastrellato" le darsene e gli ormeggi esistenti nel tratto ligure del Magra, fino alla foce, di fatto rilevando varie irregolarità e abusi edilizi relativi a pontili, camminamenti, continer, prefabbricati, officine, servizi igienici, spogliatoi, circoli, ecc.  Opere senza autorizzazione, affermano i carabinieri e quindi ecco partite le denunce che riguardano nell'ordine: A.B. 52enne di Massa, denunciato nel gennaio scorso per disastro colposo (dalla sua darsena si era staccato il pontile poi incagliatosi sotto il ponte della Colombiera), la 39enne D.L. di Carrara, la 40enne G.L. di Arcola, S.P. 67 anni di Castelfranco di Sotto (Pisa), la 45enne E.S. di Arcola, S.V. 46 anni di Fosdinovo, N.C. 67enne di Lerici, la 43enne C.P. di Cremona e suo fratello O.P. di 37 anni, la 41enne F.R. di Carrara, il 33enne A.R. di Carrara, G.T. 36enne viareggino residente a Ortonovo, G.S. 42 anni di Carrara, L.R. 48 anni sarzanese, la 45enne N.C. di Sarzana e L.L. 83 anni di Castelnuovo Magra.  Le indagini dei militari iniziarono appunto subito dopo l'esondazione del fiume Magra avvenuta a più riprese dal gennaio 2009 al dicembre scorso.  Il primo a essere denunciato è appunto stato l'imprenditore di Massa A.B. per disastro colposo, dopo che un grosso pontile da ormeggio si staccò dalle parti del Senato per poi finire incastrato sotto le arcate del già disastrato ponte della Colombiera, pochi giorni dopo chiuso al traffico per il crollo parziale della spalletta sinistra del lato mare. F.P.

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