Manutenzione urgente contro il rischio allagamenti
Il presidente Ivo Capetta lancia l'allarme alla Regione dopo le recenti piogge torrenziali
2 MINUTI DI LETTURA
SARZANA. A seguito delle piogge torrenziali e degli allarmanti episodi alluvionali del Ponente ligure di questi giorni, il Canale Lunense chiede un intervento immediato da parte della Regione Liguria. Diventa infatti sempre più urgente e tempestiva l'azione di manutenzione del Canale per evitare che il territorio della Val di Magra subisca eventuali allagamenti. Occorre ricordare che il comprensorio in cui opera il Consorzio di bonifica è la più ampia area alluvionale della Liguria ad altissimo rischio idraulico; la regimazione delle acque di questo territorio è garantita da un organico, complesso e delicato sistema di corsi d'acqua e impianti di sollevamento regolarmente gestiti grazie a una buona ed efficiente manutenzione fatta dal Canale Lunense. In pratica, senza un costante lavoro di manutenzione dei canali, dei fossi e delle idrovore, il territorio è soggetto ad allagamenti. Il presidente del Consorzio, Ivo Capetta, lancia quindi l'allarme richiedendo che le opere pubbliche di bonifica a carico della Regione almeno per il periodo 2010-11, una questione tanto discussa nelle settimane precedenti, inizino al più presto. Il Consorzio del Canale Lunense chiede quindi di dar corso a quanto promesso il prima possibile. «Nel recente incontro a Genova - ricorda il presidente Ivo Capetta - dove erano presenti gli assessori regionali al bilancio Pippo Rossetti, all'agricoltura Giovanni Barbagallo, la dirigente di Difesa del suolo e ambiente, dottoressa Minervini e il consigliere regionale Alessio Cavarra è emersa una prima risposta da parte della Regione Liguria che ha deciso di prendere in esame un vecchio progetto avanzato dal nostro Consorzio cioè l'ampliamento del comprensorio del Canale anche alla parte a monte, così da estenderne la competenza a entrambe le rive del Magra ed alle opere di terzo regime (argini, idrovore). Siamo soddisfatti che la Regione si sia presa l'impegno di valutare l'ampliamento del territorio consortile che resta al momento l'unica soluzione possibile, dato che dal 2012 nessun contributo regionale verrà più stanziato. Ma abbiamo di fronte l'autunno e poi l'inverno, stagioni piovose e abbiamo già avuto modo, purtroppo, di vedere quali danni possono provocare le piogge se non c'è manutenzione. Perciò siamo preoccupati e invitiamo ancora una volta la Regione a sostenere i lavori di manutenzione dei canali, dei fossi e delle idrovore». «Alla Regione - conclude il presidente Capetta - richiediamo ancora una volta che rispetti gli impegni previsti dalla legge regionale circa le opere di bonifica, Siccome per la nostra funzione siamo responsabili verso terzi, richiediamo, ancora una volta, assicurazione in merito e, ovviamente lo stanziamento della somma necessaria per affrontare i lavori».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google