Il Tirreno

SPACCIO DI DROGA A SCUOLA

Chiesta la scarcerazione per il cavatore 34enne

I controlli anti droga
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I controlli anti droga

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 CARRARA. Droga nel cortile della scuola: dopo il clamore per i tre arresti (due ragazzi di 18 e 22 anni e un uomo di 34) l'iter giudiziario va avanti.  Sono stati ascoltati alcuni testimoni che, in sostanza, avrebbero confermato le ipotesi accusatorie avanzate dalla Procura. Non ci sono, ad oggi, altri ordini di arresto mentre è stata chiesta la scarcerazione per il cavatore 34enne coinvolto in quella che è stata denominata «operazione Pablo» dal soprannome dello studente 18enne sorpreso a spacciare nei cortili di un istituto superiore della città.  L'udienza davanti al tribunale del riesame a Genova è già stata fissata per venerdì prossimo, 8 ottobre.  L'avvocato Dino Del Giudice, che rappresenta il cavatore coinvolto nell'operazione coordinata dalla Procura e portata a termine dalle forze dell'ordine, sostiene che non esistono indizi sufficienti a carico del suo assistito.  Per questo ha presentato istanza di riesame chiedendone la scarcerazione del cavatore 34enne e, in subordine, i domiciliari.  Non è stata invece ancora sciolta la riserva da parte del Gup su un'altra richiesta, quella dei domiciliari, per il 22enne assistito dall'avvocato Luigi Salvestrini.  La richiesta era stata avanzata per motivi di salute. Ed era pure stata effettuata la perizia del medico legale, il dottor Maurizio ratti che aveva dichiarato la non incompatibilità del 22enne con il carcere. In quanto, pur essendo malato, il giovane avrebbe potuto aver anche in carcere le cure del caso. A.V.

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