Il Tirreno

Turimar paga 213mila euro di Ici e Tarsu arretrate

Rossana Lazzini
Il complesso turistico Turimar a Marina
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Il complesso turistico Turimar a Marina

Compensazione debiti-crediti con il Comune. Volpi: per noi un successo

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 MASSA. Turimar doveva al Comune la bella cifra di 550mila euro (e spiccioli) per Ici e tasse sulla spazzatura non pagate. Il Comune, a sua volta, doveva a Turimar la altrettanto bella cifra di 280mila euro per gli alloggi concessi da Turimar a persone bisognose (più 90mila per il rimborso di oneri di concessione). Che fare? la società turistica e l'amministrazione si sono messi d'accordo. Compensando debiti e crediti. Turimar, dunque, ha versato nelle casse di palazzo civico 213mila euro, estinguendo così i suoi debiti.  «Per l'amministrazione è un fatto più che positivo - commenta l'assessore al Bilancio Alessandro Volpi - finalmente la Turimar ha riconosciuto la sua pesante e datata situazione debitoria ed ha deciso di pagare. Il debito iniziale era di circa 600 mila euro a questa cifra abbiamo levato i soldi che il Comune doveva versare a Turimar, circa 370 mila euro e quello che è rimasto è entrato nelle casse comunali, visto che il pagamento è già stato effettuato».  L'accordo stragiudiziale è definito nella delibera 375 del 28 settembre scorso in cui dettagliatamente si cerca di spiegare tutti i passaggi che hanno portato alla compensazione. Turimar doveva versare al comune 196.776 euro per il pagamento dell'Ici, debito accumulato dal gennaio 2000 fino al dicembre 2009 e 353.622 euro per la Tarsu dal 2005 al 2009 e anche 40.053 euro come seconda rata degli oneri concessori, per un totale di 590.452 euro.  Il comune di Massa è invece debitore di Turimar della somma di 370.494 euro così suddivisa: 280.292 euro soldi derivanti da fatture emesse quale corispettivo di prestazioni rese a richiesta del settore politiche sociali e per la famiglia, nel periodo intercorso tra il 1 gennaio 2009 e il 30 giugno 2010 e 90.202 quale rimborso di oneri concessori. Sottraendo dal debito della Turimar, i soldi che la stessa doveva avere dal comune si è arrivati alla cifra di 213.671 euro.  «Una partita che finalmente si chiude - dice ancora l'assessore Volpi - e che ci permette di portare nelle casse del Comune soldi che potranno essere utilizzati per la collettività. Da troppi anni Turimar doveva versare questi soldi e oggi non possiamo che essere soddisfatti».  In questo non irrilevante scambio di debiti-crediti, c'è però una cifra che attira più di altre l'attenzione, Sono quei 280mila euro fatturati da Turimar come corrispettivo per le prestazioni chieste dal Comune. In sostanza per l'accoglienza e l'affitto di camere a famiglie in emergenza abitativa, evacuate in occasione di frane o allagamenti ecc. 280mila euro in un anno e mezzo (dal gennaio 2009 al giugno 2010): una somma cospicua.  «Senz'altro si tratta di una cifra alta, ma sono molte in città - fa osservare Volpi - le situazioni di emergenza abitativa a cui l'amministrazione deve far fronte. Situazioni che vedono coinvolti anche dei minori e che indubbiamente vanno a pesare sul bilancio dell'amministrazione comunale». Insomma, l'amministrazione ha speso 15mila euro al mese per le camere di Turimar. Un costo che ai non addetti ai lavori appare davvero alto, anche perchè con quei soldi, forse, si poteva, nello stesso periodo, pagare l'affitto di 15 appartamenti.

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