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Il presidente dell'Anpi provinciale Giorgio Mori: addio Angelo Bruzzi, nostro compagno fidato
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CARRARA. «Angelo Bruzzi "Leone" partigiano della Brigata d'assalto G. Menconi della "G. Ulivi " del Memo e uno dei membri fondatori dell'Anpi se n'è andato; un altro pezzo della Resistenza di Carrara che scompare». A scriverne è Giorgio Mori, presidente dell'Anpi. «"Leone" questo era il suo nome di battaglia, ci ha lasciati. Era un uomo di poche parole e amava il mare della sua Marina di Carrara. Quando dal "Falco", la cima del canale di Fantiscritti, le SS nell'agosto '44 ci avevano stretto in un assedio di fuoco, nei momenti di tregua lui si appartava da solo e guardava il mare, senza parlare e nei suoi occhi si leggeva, non il rimpianto di una vita che poteva venire spezzata a venti anni se i nazisti ci avessero catturati, ma l'angoscia di non avere più la gioia di solcare le onde impetuose del suo mare. Addio Angelo, compagno fidato e taciturno! Compagno di strada e di ideali del più esaltante momento della nostra giovinezza che ci ha segnati per tutta la vita, dandoci la certezza di avere agito nel giusto, per tutta l'umanità. Addio! Il tuo compagno "Giò", Giorgio Mori». Angelo Bruzzi (nella foto al centro fra Alfredo Gervasi Pantera e Vittorio Federici, anch'egli detto Leone), aveva 87 anni. Dopo la guerra passò la sua vita al comando di navi mercantili e yachts di lusso. L'Anpi tutta, della quale lui fu uno dei primi cofondatori, si stringe ai figli e nipoti.
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