Il Tirreno

«Venite a Roma», gli operai Nca tacciono

L’assemblea dei lavoratori del cantiere navale Nca
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L’assemblea dei lavoratori del cantiere navale Nca

Non accolto dall'assemblea dei cassintegrati l'appello sindacale: rabbia e scoraggiamento

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MARINA DI CARRARA. Occupazione a rischio, e uno stipendio di 840 euro: è la situazione oggi dei cassintegrati Nca: un po' arrabbiati e un po' scoraggiati. «Ho inviato a più aziende il mio curriculum. Non si sa mai, se perdo il lavoro qui. Sono carpentiere, ho 29 anni». «Ho 34 anni, un figlio piccolo, e mia moglie non lavora». «Questa è una provincia a pezzi. Io ho 29 anni, mi sono cancellato dal sindacato 8 mesi fa». «Ma non siamo rassegnati». Sono gli sfoghi di alcuni dei giovani operai dei Nuovi Cantieri Apuania, seduti ai tavoli della mensa del cantiere, durante l'assemblea indetta dai sindacati, preparatoria alla manifestazione di protesta del primo ottobre davanti a Palazzo Chigi, dove si raduneranno le maestranze della cantieristica italiana.

Ci sono anche operai che dentro il cantiere ci vanno tutte le mattine da oltre vent'anni: «Una situazione così drammatica non me la ricordo. - dice uno - Un tempo anche quando c'erano periodi di Cassa integrazione, sapevamo già che stava arrivando nuovo lavoro. Io sono anche disposto ad andare a Roma il primo ottobre, ma il governo non fa nulla». La cassa integrazione interessa ora tutto il personale Nca, (tranne un numero limitato addetto alle manutenzioni), ma da Carrara forse non saranno in molti fra tre giorni, sotto le finestre del governo: l'invito sindacale a partecipare non ha suscitato risposte di alcun genere dall'assemblea. Solo un inquietante silenzio. Girando fra i tavoli, si sente che qualcuno ce l'ha con i sindacati, qualcun altro invoca "quello che doveva essere fatto tanto tempo fa, ora è troppo tardi". 

Verrà affisso un cartello all'ingresso dello stabilimento, per raccogliere i nominativi di chi intende andare a Roma, in modo da poter prenotare uno o più pullman.  Al microfono hanno parlato solo Massimo Bianchi della Rsu (che ha riassunto le ultime vicende legate alla vertenza Nca) e Giancarlo Leorin della Uilm (c'erano anche Castelli segretario della Fiom e Battistini della Fim) che ha invitato i lavoratori ad essere presenti alla mobilitazione nella capitale: «A Roma arriveranno in forze dalla Liguria, da Castellammare di Stabia, sarebbe opportuno che anche i lovoratori Nca riempissero diversi pullman. Invitiamo anche il consiglio comunale di Carrara alla partecipazione, purché non sia vanificata dalla quasi totale assenza delle maestranze locali». Al termine dell'assemblea, un rappresentante Rsu-Fiom, Emanuele Peselli, sottolinea: «Per farci ascoltare dal governo, c'è voluta una nave in ostaggio. E' stata la mobilitazione dei lavoratori a dare la spinta, e dai lavoratori deve ripartire la mobilitazione».

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