Bancarella cucina Ottimi i libri in gara ma pessima la fiera
Corrado Benzio
3 MINUTI DI LETTURA
PONTREMOLI. Sono rimasti male in tanti, compreso l'interessato. Una delusione dovuta alla mancata vittoria di Fabio Picchi alla 5ª edizione del Bancarella Cucina. «I dieci comandamenti per non peccare in cucina» era edito dalla potente Mondadori, ma si vede che i 72 giurati del Bancarella sono tetragoni a certi richiami, e così al teatro della Rosa domenica pomeriggio ha vinto Marino Marini con La Gola, Food editore. I giurati sono restii anche al marketing. La vittoria di Picchi, titolare del Cibreo di Firenze ma soprattutto ospite frequente di Gusto sul Tg5, avrebbe aperto gli spot sul premio. Marino Marini (omonimo dello scultore e del direttore d'orchestra) è stato fondatore della guida delle Osterie d'Italia di Slow Food, ma non ha il ritorno mediatico di un Picchi, o di un Davide Oldani, altro chef finalista con il suo libro sulla cucina pop. Oldani, come è noto, è uno chef stellato Michelin ma che fa una cucina a prezzi bassissimi. Dimostrando che non tutto quello che low cost è di bassa qualità. Tutt'altro. Peccato quindi per Picchi che ha lasciato il teatro della Rosa tranquillo ma visibilmente deluso. Ma peccato anche per la manifestazione perchè il pomeriggio al teatro è stato divertente e brillante. Peccato perchè Picchi e Oldani sono il presente ed il futuro, Marini appartiene ad un passato certo glorioso, ma passato. Due ore passate bene con Bruno Gambarotta, volto noto della tv che ha fatto l'elogio del testarolo e Paolo Marchi, inventore di Identità Golose, che ha tenuto in piedi il talk show che doveva nascondere i tempi morti dello scrutinio delle schede dei librai italiani. Fra le curiosità un libraio che ha votato un volume in corso per il Bancarella Sport. E altri due che hanno votato due schede. L'impressione complessiva è che l'edizione 2010 sia stata una buona annata, ma che il premio ed il contorno debba decisamente crescere. Criticato e spoglio era ad esempio il mercatino dei prodotti tipici in piazza. A parte che alle 17 e 30 in piazza c'era un'esibizione di danza del ventre (inguardabile all'ombra del Campanon), gli stand presenti erano affastellati e di qualità - tavolta - incerta. Una presenza, complessiva, che è stata criticata e non poco dai ristoratori e dai veri appassionati di gastronomia della zona. Molto più apprezzato il confronto di sabato fra quattro ristoratori pontremolesi che si sono battuti sulla validità e la qualità dei prodotti tipici della zona. Un dibattito animato e divertito, grazie anche alla naturale verve dei pontremolesi. Insomma luci ed ombre per questo Bancarella della cucina. Ma alla fine più luci che ombre, in un annata non facile. Del resto tutto l'ambiente è in movimento. Si parla ad esempio di grosse polemiche all'interno del Bancarel'vino che non sta andando benissimo, tanto che da Mulazzo c'è chi minaccia di rimandarlo a Pontremoli. Dove comunque potrebbe rifiorire. In ogni caso i ristoratori di Pontremoli parlano di buonissimi affari nei tre giorni del Bancarella cucina edizione 2010.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
