Il Tirreno

«Mai chiesti finanziamenti per le ex medie»

Il sindaco Paolo Grassi
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Il sindaco Paolo Grassi

Il sindaco Grassi replica al Pdl sulla messa in vendita dell'edificio

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 FIVIZZANO. Il sindaco Paolo Grassi replica alle critiche sollevate dal Pdl in merito alla messa in vendita dell'edificio delle ex scuole medie. «Innanzitutto mi preme ringraziare la dirigente scolastica, Anna Giulia Sulis - esordisce Grassi - la quale in un momento in cui si parla solo di riduzione di personale, sia insegnante che Ata, è riuscita a far aprire tutti i plessi scolastici presenti sul territorio comunale e se possibile anche migliorandone la qualità, si pensi solo alla concessione delle 40 ore a Ceserano, nonostante i pesanti tagli che sta operando la Riforma Gelmini. Per quanto riguarda il corso a indirizzo scolastico, forse il Pdl non ricorda che lo stesso è stato fortemente voluto da questa amministrazione comunale, ideato dalla stessa, caldeggiato e seguito passo passo nella sua realizzazione, con la Comunità montana e con l'assessorato provinciale alla pubblica istruzione, quindi ne conosciamo sicuramente l'importanza, così come abbiamo fatto con il progetto Sarabanda. Siamo riusciti, grazie al lavoro svolto unitamente con il dirigente scolastico, Sebastiani e con la direttrice di plesso, Teresa Veschi, ad aprire una prima maschile e una prima femminile dell'istituto professionale di Fivizzano, e credo che questo sia un gran risultato, visto che la prima classe non c'era più a Fivizzano da circa tre anni».  Poi l'affondo del primo cittadino: «Per quanto riguarda infine le polemiche scaturite rispetto alla vendita dell'ex scuola media Fantoni, tengo a precisare che l'amministrazione comunale vuole, con tale vendita, valorizzare l'edificio facendo realizzare un'importante struttura sanitaria o comunque rivolta ad altri scopi. Faccio presente che nessun finanziamento è stato richiesto per quell'edificio e siamo meravigliati del fatto che il Ministero abbia concesso con delibera Cipe n. 32 del 2010, un contributo di 150mila euro senza che sia stata fatta nè una richiesta nè un sopralluogo, visto che questo finanziamento ha la finalità di mettere in sicurezza la scuola non dal punto di vista strutturale, sapendo che per quell'edificio devono essere fatte eventualmente opere murarie. L'amministrazione comunale, dopo un sopralluogo con il Provveditorato opere pubbliche della Toscana, il finanziamento lo ha richiesto per la scuola Adolfo Bartoli, in piazza Garibaldi, edificio dove ha sede anche la scuola media. Quindi rimaniamo perplessi e ci si chiede come sia possibile che il Ministero conceda finanziamenti senza che l'amministrazione faccia alcuna richiesta».

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