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Anziano morto dopo una caduta, slitta l'udienza
E per una costruzione a Gassano assolto un tecnico comunale
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Slitta al prossimo 18 novembre l'udienza preliminare che vede come indagati due tecnici della Provincia, a seguito della morte di un anziano, inciampato su un cordolo di un cantiere stradale. Ieri mattina, dopo la costituzione delle parti civili, il giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Massa, De Mattia, ha deciso di fissare direttamente la data per la prossima udienza. La famiglia del 79enne Franco Trusendi, morto dopo tre giorni di agonia a seguito della fatale caduta avvenuta la sera del 9 gennaio 2009, si è infatti costituita parte civile contro la Provincia, esecutrice dei lavori per una rotatoria sulla via provinciale di Soliera, zona in cui Trusendi abitava con i fratelli e Gabriele. Chiamati in causa dai congiunti di Trusendi, l'ingegner Giuliano Arrighi e il geometra Enrico Vita, rispettivamente responsabile dei lavori pubblici della Provincia e direttore dei lavori nel cantiere in questione. La sera del tragico incidente, sulla strada provinciale erano stati posizionati dei blocchetti in cemento a delimitazione dell'isola spartitraffico: secondo l'accusa erano scollegati tra loro e senza riempimento di terra o cemento. Franco Trusendi inciampò in uno dei cordoli, sbattendo rovinosamente il capo. Secondo i due fratelli, assistiti dall'avvocato Enrico Vigorito del Foro della Spezia, la caduta del congiunto fu dovuta a negligenza tecnica dato che la zona dei lavori non sarebbe stata delimitata e illuminata a dovere.
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