Il Tirreno

In fase di installazione il maxi-basamento

Parla carrarese il "Dito" di Maurizio Cattelan

Parla carrarese il "Dito" di Maurizio Cattelan

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 CARRARA. Parla carrarese l'installazione a Milano - come anche la realizzazione - della scultura più discussa dell'anno, il famoso "Dito" (titolo L.O.V.E.) opera di Maurizio Cattelan: una mano di marmo con tutte le dita mozzate tranne il medio. La scultura, in bianco delle Cave Michelangelo, è in fase di completamento negli studi d'arte Michelangelo di Franco Barattini. Ma intanto, l'imponente piedistallo di travertino (100 tonnellate circa...) è già ormai in fase di installazione a Milano, davanti alla Borsa. Il montaggio è effettuato con maestranze degli Studi d'Arte Cave Michelangelo e della Baldini srl di Carrara. Direttore tecnico di cantiere è l'ingegner Antonio Baldini, anche il professor Luciano Massari segue costantemente ogni operazione. Ieri, in cantiere, anche Maurizio Cattelan (nella foto qui sopra). Per sostenere il maxi-piedistallo è stata costruita una fondazione speciale, in precedenza sono stati effettuati studi con il georadar per mettere in evidenza eventuali vuoti sottostanti.  La scultura tanto discussa verrà scoperta venerdì prossimo alle 18 direttamente - così sembra - dal sindaco Letizia Moratti mentre la personale a Palazzo Reale dello stesso Cattelan (in mostra anche "La nona ora", con Papa Giovanni Paolo II abbattuto da un meteorite, Il tamburino e La donna crocifissa), sarà inaugurata alle 20,30.  Le quattro opere - sia il "dito medio", sia le tre di Palazzo Reale - avrebbero un unico filo conduttore: respingere le ideologie che hanno segnato la storia del Novecento, una mostra quindi - come è stato detto - che affronta l'inesorabile rapporto dell'uomo con potere, male e sofferenza. L.O.V.E., di 11 metri (e del peso di una dozzina di tonnellate) rievocherebbe il saluto nazista come gesto paradigmatico degli orrori e degli errori del secolo scorso.

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