Il presidio
«La collettività non deve pagare penali per i ritardi»
Il sindaco contrattacca: lo slittamento dei lavori lo chiedano al governo loro "amico"
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MASSA. «Un punto deve essere chiaro: l'amministrazione non intende accollarsi i costi delle penali derivanti da ritardi nella realizzazione del sottopasso di via Casellotto. Perchè quei costi, inevitabilmente, ricadrebbero sulla collettività». Così il sindaco Roberto Pucci replica alle accuse del gruppo Fermet. Nessun cambio di marcia, dunque, rispetto ai tempi dettati: blocco del rinnovo delle licenze (che vengono rilasciate "in proroga" dalla Provincia) entro fine ottobre, sgombero dell'area entro il 1º gennaio 2011. Anche perchè, fanno osservare dall'amministrazione civica, "il problema non nasce oggi, ma nel 2008 e il Comune, che ha dovuto tra lpaltro accollarsi la caratterizzazione del sito non fatta da Fermet, ha più volte fatto in modo di far procedere i lavori in modo da non toccare l'insediamento Fermet". Quanto alle critiche di Ricciardi - «nessuno ci ha aiutato a trovare aree idonee allo sviluppo della nostra azienda» -, Pucci contrattacca: «Fermet ha acquistato spazi all'ex Olivetti (comparto Gesco ndr.), poi ha trovato accordo con la Solvay e noi abbiamo modificato gli strumenti urbanistici per consentire l'insediamento. Infine ha investito su ex Italcementi abbandonando le altre opzioni. Benissimo. Non può però accusare l'amministrazione se adesso deve lasciare il Casellotto quando ancora non ha terminato i lavori all'ex cementeria. E poi non ci ha detto ancora di quanto tempo in più ha bisogno per trasferirsi...». Infine, una stoccata: «Visto che Ricciardi è un esponente in vista del Pdl, si rivolga al governo Berlusconi per ottenere dalle Ferrovie una dilazione nell'avanzamento dei lavori per realizzare il sottopassaggio nella zona del Casellotto». C.F.
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