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Porto turistico, Varia e Agnese al Tar: fateci vedere l'altro progetto
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Lassemblea di Assindustria nella sede di Massa del Nuovo Pignone, e, a destra, il presidio allesterno dellazienda 3 MINUTI DI LETTURA
MASSA-CARRARA. Il porto commerciale e l'importanza strategica di questa infrastruttura nell'attrarre investimenti sul nostro territorio (o se non altro, per mantenerne, a partire da Nuovo Pignone-General Elctric che ieri ha ospitato l'assemblea di Assindustria): è stato un argomento su cui hanno insistito molto i dirigenti di Nuovo Pignone, ma anche il presidente Alessandro Caro e l'assessore regionale ai trasporti Luca Ceccobao. Porto che vedrà a breve l'apertura del bando per la progettazione: il 30 settembre è già fissato il comitato portuale. Ma a tenere banco è un'altra notizia: e cioé che esiste già un ricorso al Tar per il porto turistico, e grazie a questo ricorso si viene a sapere che dopo il colosso Francesco Bellavista Caltagirone, ci sono anche due altre società che, insieme, intendono partecipare alla procedura: si tratta della Varia Costruzioni, presieduta da Gloria Maria Varia (proprietari delle quote sono Stefano Varia, Gloria Maria Varia e Giovanna Pera, tutti di Pietrasanta), e la Carlo Agnese Spa di Milano (di proprietà della famiglia Agnese, amministratore unico è Walter Malvolti di Spezia). Varia e Agnese si sono rivolti all'avvocato Daniele Granara di Genova, e hanno fatto ricorso al Tar Liguria: chiedono la sospensiva della procedura avviata dall'autorità portuale sulla base del decreto Burlando, nel momento in cui Caltagirone ha presentato - con la sua Porto Turistico di Massa Carrara srl - il primo progetto. Sintetizza l'avvocato Granara: «Agnese e Varia intendono partecipare alla gara per il porto turistico di Carrara, il ricorso riguarda il fatto che l'avviso pubblicato per la partecipazione alla gara, ha limitato la visione della proposta depositata, alla semplice presa visione di una planimetria; la circostanza è secondo noi del tutto insufficiente per presentare una nostra proposta adeguata. Si chiede quindi di annullare previa sospensiva la procedura. Chiediamo che l'autorità portuale metta a disposizione integralmente gli atti depositati». L'appuntamento è al Tar di Genova giovedì 23 (a quanto risulta, l'autorità portuale oltre a difendere la propria impostazione di procedura eccepirà anche l'incompetenza territoriale); la scadenza della presentazione delle domande per il porto turistico è il giorno dopo, il 24. Ad oggi, per la parte fra Carrione e Lavello, c'è solo il progetto Caltagirone. Per quanto riguarda Stefano Varia, uno dei proprietari di Varia srl (ha poco meno del 40% della società) è presidente dell'Ance toscana (l'associazione dei costruttori edili), e la Varia è sicuramente una delle aziende più importanti del settore nella nostra regione. In sinergia alla Carlo Agnese Spa, evidentemente, vuole presentare un progetto competitivo. Ma da qui a giovedì, giorno di scadenza, c'è da aspettarsi diverse altre manifestazioni concrete di interesse. Commenta Luigi Guccinelli, presidente dell'autorità portuale: «Che il porto commerciale fosse strategico per la provincia, lo ripeto da sempre, e non può che farmi piacere che qui lo abbiamo ribadito il Pignone, il presidente Caro, l'assessore regionale. Continuare a sostenere, come a volte leggo, che debba essere trasformato o addirittura eliminato, è assurdo. Il porto è fonte di attrazione di investimenti, sia direttamnete che indirettamente, e in più noi abbiamo anche "l'ultimo miglio", cioé il raccordo ferroviario durettamente in panchina. Sono d'accordo, come è stato sottolineato anche qui, che occorra muoversi tutti insieme per fare in modo che Rfi non depotenzi lo scalo nella zona industriale». Il 30 settembre quindi il comitato portuale approverà il bando per la progettazione del piano regolatore portuale, base d'asta di circa 300mila euro. Il professionista prescelto dovrà poi progettare un insieme integrato di porto commerciale (con stazione marittima per crociere e traghetti viaggiatori), porto turistico e water front. Diverso l'iter per l'unico progetto ad oggi presentato di porto turistico davanti alla diga foranea: sarebbe aggiuntivo all'altro; se sarà fattibile (ferme restando le procedure di valutazione d'impatto ambientale) lo decideranno comitato portuale e conferenza dei servizi. M.B.
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