Italia
La commissione cultura replica alle critiche del filmaker
«Al padre del regista Cattaneo avevamo proposto il Garibaldi»
◗
Marco Luca Cattaneo 2 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. La Commissione consiliare cultura del Comune di Carrara - in una nota a firma del presidente Enrico Isoppi - prende atto «con profondo rammarico delle dichiarazioni del giovane regista Marco Luca Cattaneo e intende precisare il proprio ruolo nella vicenda». Come si ricorderà, il regista di "Amore liquido", che ha visto la prima del suo film premiato a Montreal a Sarzana, si era lamentato sostenendo di essere stato "snobbato" da Carrara. "Amore liquido" ha vinto lo Zenith d'Or come migliore opera prima; alla Multisala Moderno ha fatto registrare il tutto esaurito. «Pur avendo interpellato più volte le istituzioni - aveva detto amareggiato il giovane filmaker - non c'è stato verso di portare il mio film a Carrara». «Prima di tutto - si puntualizza invece da parte del presidente Enrico Isoppi - la Commissione non ha mai ricevuto richiesta di incontri da parte del regista o della casa di produzione. Ha invece ricevuto in data 10 giugno 2010, soddisfacendo in tempi brevissimi la richiesta, il padre del regista il signor Roberto Cattaneo, il quale riferiva del lavoro del figlio e dell'importante riconoscimento ricevuto della sua opera, esprimendo la volontà di proiettare la prima in città». Prosegue il resoconto: «La commissione alla presenza del Dirigente del settore cultura Ildo Fusani valutava la richiesta e nell'accogliere con soddisfazione il buon risultato del nostro giovane concittadino, riteneva di dare parere favorevole all'unanimità all'iniziativa ipotizzando anche la sede della proiezione "il Cinema Garibaldi" e il periodo ritenuto migliore il 5-6 settembre, cioè la settimana prima del Festival Convivere. Da allora nessuna richiesta ufficiale del progetto è giunta né alla Commissione né agli uffici comunali. Evidentemente quindi la mancata realizzazione di un progetto ampiamente condiviso è da ricercarsi in cause diverse da quelle apparse sulla stampa e che certamente non competono alle istituzioni e probabilmente frutto di un malinteso procedurale. Rimane il rimpianto per un'occasione perduta che non deve tuttavia impedire nuove possibilità in risposta alle ferme volontà di questa Commissione di valorizzare ogni risorsa culturale locale». R.C.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
