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Ma il sindaco Grassi ribatte: non è vero, io stesso ero presente

Strage di Tenerano, i cittadini: una commemorazione di serie B

Il sindaco Grassi durante una cerimonia (foto archivio)
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Il sindaco Grassi durante una cerimonia (foto archivio)

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 FIVIZZANO. Polemiche sulla commemorazione dell'eccidio nazi-fascista di Tenerano, svolta domenica scorsa nella frazione fivizzanese che, il 13 settembre 1944, è stata teatro di uno degli innumerevoli misfatti commessi in Lunigiana dalle Ss tedesche e da squadracce fasciste italiane: in tale occasione vennero sterminate le famiglie Forfori e Antoniotti, con un tributo di sangue di 14 inermi vittime civili, tra cui bambini, donne e anziani.  Un gruppo di cittadini di Tenerano, in una nota afferma: «dovremmo forse negare alle generazioni future la verità sugli invasori nazisti e dei traditori repubblichini e di quanto sia stata dura e feroce la lotta popolare per riconquistare la liberta e la democrazia? La nostra amministrazione comunale pare sminuire il significato e il ricordo di questi fatti, diversificando addirittura l'impegno e la rappresentanza, forse in base a valori numerici elettorali. Ricordiamo infatti che, giustamente, altri eccidi come quelli di Vinca e San Terenzo hanno avuto degne commemorazioni ufficiali. Vorremmo in futuro vedere questa amministrazione più attenta nei confronti dei cittadini, degli spazi in cui vivono e che mirino finalmente verso una vera valorizzazione del territorio. In ricordo dei nostri cari, per dignità non per odio».  La replica del sindaco, Paolo Grassi. «Posso solo imputami l'errore - dichiara Grassi - di non aver concordato il programma, cosa che tra l'altro non è mai avvenuto, con gli abitanti anche se la cerimonia ci tengo a sottolinearlo si è svolta in maniera dignitosa con la celebrazione della Messa, la deposizione della corona e la commemorazione ufficiale da me personalmente tenuta. Erano inoltre presenti i rappresentanti di diverse associazioni che il Comune ha opportunamente invitato. Certo è che, chi pensa che questa ricorrenza sia motivo di festa, sbaglia di grosso. Non è affatto necessaria la presenza della banda musicale e un rinfresco per commemorare bambini, donne e uomini, uccisi spietatamente dai nazisti. La cerimonia si è svolta con dignità e rispetto. Il nostro Comune infatti non può dimenticare quanto sia stato alto il tributo di sangue pagato con delle vittime innocenti e per questo quest'anno a maggio per la prima volta abbiamo organizzato la giornata della memoria alla quale ha partecipato la vice presidente della Camera dei Deputati onorevole Rosy Bindi con l'obiettivo di fare comprendere alle nuove generazioni e agli studenti che fatti del genere non debbano mai più ripetersi. Nel prossimo anno il nostro intento è di estendere la commemorazione di tutte le vittime degli eccidi nazi-fascisti avvenuti nel Fivizzanese, a una settimana intera dedicata alla memoria: vogliamo pari dignità con le altre località martiri come Marzabotto e Sant'Anna di Stazzema, con una cerimonia a carattere nazionale. Non capisco l'atteggiamento di alcune persone che, domenica scorsa, dopo la Messa e la deposizione della corona di alloro, si sono allontanate dalla cerimonia». M.L.

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