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Parcheggi per disabili, mille permessi falsi
Alessandra Vivoli
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Un parcheggio per disabili Il Comune dichiara guerra ai furbetti, al via un censimento dei tagliandi arancioni
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CARRARA. Parcheggi riservati ai portatori di handicap: il Comune dichiara guerra ai furbetti del ticket. «Ci sono circa 2200 permessi - ha esordito Piero Marchini (Rc) della commissione ambiente - Dalla nostra stima ce ne dovrebbero essere mille in meno». È stato così annunciato un monitoraggio che sarà utile anche per l'adeguamento al tesserino europeo riservato ai disabili. Il punto sui parcheggi riservati ai disabili e, più in generale sulle barriere architettoniche che esistono ancora nei negozi e sulle strade del territorio, è stata fatto nell'ambito di una super commissione congiunta: ambiente, lavori pubblici e sociale che si è riunita per l'occasione nella sala di rappresentanza di Palazzo civico, alla presenza dei consiglieri comunali e di alcuni rappresentanti (c'erano Angela Ricci e Nicola Codega) di quella trentina di associazioni che tutelano gli interessi dei disabili e che hanno dato vita a un Osservatorio permanente. «Guerra ai furbetti dei cartellini». La riunione delle commissioni congiunte è partita da una constatazione. «Abbiamo incontrato parecchie difficoltà a stabilire, anche chiedendolo direttamente alla Polizia municipale, il numero esatto dei permessi rilasciati ai disabili, quei tagliandi arancioni con cui si può parcheggiare nelle strisce gialle riservate agli invalidi - ha esordito Marchini - Si è parlato di circa 2200 tagliandi, da una nostra stima invece quelli reali sarebbero solo 1200. Purtroppo molti non li riportano indietro o lo utilizzano a livello familiare, cioè un po' tutti, non solo chi ne ha effettivamente bisogno». «Esiste una normativa europea che regolarmente questi permessi di sosta per gli invalidi - ha concluso Marchini - Che consentirebbe non solo ai disabili di poter viaggiare, e sostare tranquillamente in tutti i paesi europei, ma, soprattutto, ci permetterebbe di avviare un monitoraggio completo per avere dati certi su chi ha il permesso e chi non ha i requisiti, invece, per utilizzarlo». «E anche i negozi devono adeguarsi». Non solo il problema dei parcheggi. Ma ci sono altri ostacoli a cui vanno incontro, quotidianamente, i disabili. «Non tutti i negozi sono fruibili da chi ad esempio è in carrozzina» ha sottolineato Angela Ricci, che qualche mese fa ha organizzato il DisabiliCamp da cui è partito poi il progetto dell'Osservatorio permanete. E sono state sottolineate altre difficoltà: «A Marina alla Tenda rossa sono comparsi, in mezzo alla passeggiata dei paletti che impediscono il transito ai disabili» ha concluso. Il progetto del Comune. L'amministrazione qualcosa lo sta già facendo. Da ultimo, è proprio in gestazione, un progetto da 40mila euro, presentato ieri alle commissioni dal geometra Cenderelli del settore Opere pubbliche, per abbattere le barriere lungo i percorsi pedonali nelle zone di Marina (dal Buscaiol a piazza Menconi); Carrara (in via Pietro Tacca) e ad Avenza (fra le rotatorie del centrale e della Covetta). A Palazzo civico l'elevatore non funziona. In sala di rappresentanza si palrava di barriere architettoniche. E, proprio al termine della riunione delle commissioni, Nicola Codega ha dovuto fare i conti con l'elevatore rotto che serve per consentire a chi è in carrozzina di poter salire i gradini che portano alla sala comunale. E così per poter partecipare alla riunione, prima, e uscire, dopo, è dovuto essere aiutato dal presidente della commissione lavori pubblici, Luca Barattini.
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