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Ristoratori: festival promosso a pieni voti
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CARRARA. Ristoratori più che soddisfatti: fanno la pagella al Festival culturale Con-vivere che ha portato loro una valanga di clienti nel weekend. E' una delle prime volte che a Cararra una categoria non si lamenta. La manifestazione viene promossa con la media del 9 dai titolari dei ristoranti cittadini interpellati. E' risultata azzecata l'idea di offrire, oltre che i menù locali, anche piatti tipici di altri Paesi, legati al tema del festival: l'Europa.
Il ristorante Enoteca Velia ha offerto cibi e vini francesi: «Li ha chiesti il 65% dei clienti - dice il titolare - Con-viveve è andata benissimo, secondo me è l'unica manifestazione che ha un senso e che funziona a Carrara, rispetto ad altre che non coinvolgono in modo così ampio tutta la città. Nel mio ristorante abbiamo fatto il doppio turno serale per offrire una cena alle ore 20 e alle 22». Voto a Convivere: 10.
Al Re Bacco: menù norvegese, oltre a quello tradizionale e alla carta. I titolari esprimono giudizi positivi su Con-vivere. Voto: 9.
Menù irlandere al ristorante La Cava dove commentano: «Con-vivere ha portato gente, anche da fuori provincia. C'è chi ha scelto i piatti irlandesi, e chi quelli della cucina locale tradizionale».
Da Merope c'era il menù dell'Est e i titolari sono contenti del movimento portato dal festival. «Da venerdì scorso abbiamo avuto il pienone, sabato è stato addirittura strapieno. A un certo punto abbiamo finito il cibo rumeno e abbiamo dovuto rifornirci nuovamente, mentre la gente ha fatto la fila pazientemente pur di cenare qui. Per noi è andata a gonfie vele e non ce lo aspettavamo. Il menù dell'Est, dall'insalata russa agli involtini tipici è piaciuto: d'altronde per l'occasione abbiamo fatto cucinare proprio a un cuoco rumeno. E ci sono stati alcuni rumeni che, passanbdo di qua, quando lo hanno saputo, hanno voluto fermarsi a degustare i piatti della loro terra». Voto a Convivere: 9-10.
Al Pic Nic, menù spagnolo. «Abbiamo avuto clienti da mezza Toscana. Hanno apprezzato sia i piatti europei che quelli italiani. Convivere porta gente a Carrara». Voto: 8 e mezzo.
Movimento anche alla Capinera che offriva il menù inglese; e al ristorante Pitagora, con il menù greco.
«Convivere porta gente, meno male, speriamo che questo festival lo facciano più spesso», è il commento positivo della titolare del ristorante Petite Cuisine che ha offerto un menù portoghese. «Il locale è stato pienissimo, fra clientela tradizionale e nuova. Convivere è una bella manifestazione, crea molto movimento. Abbiamo visto gente a fiumi. Peccato che via Verdi non fosse stata resa pedonale: avremmo voluto mettere fuori i tavoli per poter accontentare ancora più clienti». Voto a Convivere: 10.
Anche i ristoranti che non presentavano menù europei, ma solo quelli tipici locali, hanno sicuramente avuto riflessi positivi dal festival che ha animato la città.
Difficile quantificare il giro economico prodotto da Con-vivere sul tessuto commerciale della città (in questo periodo c'è anche la Biennale).
Di certo, fra le varie iniziative, il flusso di visitatori si è mosso da San Francesco fino al centro storico. L'impressione generale è che ci sia stata una crescita di attenzione nei confronti della manifestazione, che fa ben sperare anche per la prossima edizione 2011, dedicata al tema dell'Unità d'Italia.
Il ristorante Enoteca Velia ha offerto cibi e vini francesi: «Li ha chiesti il 65% dei clienti - dice il titolare - Con-viveve è andata benissimo, secondo me è l'unica manifestazione che ha un senso e che funziona a Carrara, rispetto ad altre che non coinvolgono in modo così ampio tutta la città. Nel mio ristorante abbiamo fatto il doppio turno serale per offrire una cena alle ore 20 e alle 22». Voto a Convivere: 10.
Al Re Bacco: menù norvegese, oltre a quello tradizionale e alla carta. I titolari esprimono giudizi positivi su Con-vivere. Voto: 9.
Menù irlandere al ristorante La Cava dove commentano: «Con-vivere ha portato gente, anche da fuori provincia. C'è chi ha scelto i piatti irlandesi, e chi quelli della cucina locale tradizionale».
Da Merope c'era il menù dell'Est e i titolari sono contenti del movimento portato dal festival. «Da venerdì scorso abbiamo avuto il pienone, sabato è stato addirittura strapieno. A un certo punto abbiamo finito il cibo rumeno e abbiamo dovuto rifornirci nuovamente, mentre la gente ha fatto la fila pazientemente pur di cenare qui. Per noi è andata a gonfie vele e non ce lo aspettavamo. Il menù dell'Est, dall'insalata russa agli involtini tipici è piaciuto: d'altronde per l'occasione abbiamo fatto cucinare proprio a un cuoco rumeno. E ci sono stati alcuni rumeni che, passanbdo di qua, quando lo hanno saputo, hanno voluto fermarsi a degustare i piatti della loro terra». Voto a Convivere: 9-10.
Al Pic Nic, menù spagnolo. «Abbiamo avuto clienti da mezza Toscana. Hanno apprezzato sia i piatti europei che quelli italiani. Convivere porta gente a Carrara». Voto: 8 e mezzo.
Movimento anche alla Capinera che offriva il menù inglese; e al ristorante Pitagora, con il menù greco.
«Convivere porta gente, meno male, speriamo che questo festival lo facciano più spesso», è il commento positivo della titolare del ristorante Petite Cuisine che ha offerto un menù portoghese. «Il locale è stato pienissimo, fra clientela tradizionale e nuova. Convivere è una bella manifestazione, crea molto movimento. Abbiamo visto gente a fiumi. Peccato che via Verdi non fosse stata resa pedonale: avremmo voluto mettere fuori i tavoli per poter accontentare ancora più clienti». Voto a Convivere: 10.
Anche i ristoranti che non presentavano menù europei, ma solo quelli tipici locali, hanno sicuramente avuto riflessi positivi dal festival che ha animato la città.
Difficile quantificare il giro economico prodotto da Con-vivere sul tessuto commerciale della città (in questo periodo c'è anche la Biennale).
Di certo, fra le varie iniziative, il flusso di visitatori si è mosso da San Francesco fino al centro storico. L'impressione generale è che ci sia stata una crescita di attenzione nei confronti della manifestazione, che fa ben sperare anche per la prossima edizione 2011, dedicata al tema dell'Unità d'Italia.
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