Rissa tra ragazzine davanti a un locale Lungomare bloccato
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MASSA. Botte da orbi, inseguimenti, grida, pianti. Scene da non credere la notte scorsa sul Lungomare Vespucci dove si è accesa una clamorosa lite di gruppo che ha rallentato a lungo il traffico a quell'ora (erano le 1,30 circa) ancora intenso. Scene da non credere perchè protagoniste della maxi rissa sono state in grande maggioranza ragazze. Giovanissime, per giunta: molte di loro minorenni, nessuna -a quanto raccontano i testimoni - sopra i trent'anni. A scatenare il putiferio, a quanto pare, ragioni, diciamo, sentimentali: una teen-ager avrebbe "portato via" il ragazzo a una coetanea. Un "furto d'amore" che deve avere innescato un litigio via via allargatosi a sostenitori dell'una e dell'altra. Fino allo scontro fisico. Così agli automobilisti che percorrevano il Lungomare è toccato assistere a questa rissa con ragazze e ragazzi in mezzo al viale che si picchiavano, tentativi di separare i contendenti che si trasformavano a loro volta in spintoni e scazzottate, inseguimenti, avversari spintonati contro le auto. Nessun ferito, solo qualche piccola contusione per qualcuno al termine di questa gazzarra in cui, senz'altro, ha avuto un ruolo decisivo anche il tasso alcolico dei protagonisti. «C'erano ragazzi e ragazze che barcollavano e non certo per le botte: erano palesemente ubriachi», riferiscono alcuni testimoni. Il tutto, raccontano ancora, è avvenuto in mezzo alla strada, senza troppo curarsi dei mezzi in transito. Il traffico si è dunque fermato, all'altezza della dell'«Acqua» uno dei locali estivi più frequentati del litorale. Si sono formate lunghe code e tanti sono scesi dai mezzi per vedere che stava succedendo ed eventualmente sedare gli scontri più violenti. Qualcuno, è ovvio, ha avvertito le forze dell'ordine: correte se le stanno dando di santa ragione. Quando però una pattuglia dei carabinieri è arrivata sul posto, la "guerriglia" era già finita. Le opposte fazioni si erano allontanate dal "campo di battaglia". C.F.
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