Il Tirreno

Lipu, Wwf e Lagambiente contro Federcaccia Spezia

«Illegittime le richieste di sparare allo storno»

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 SARZANA. Paolo Canepa (Lipu Spezia) interviene, unitamente ai rappresentanti regionali di Legambiente, Italia Nostra e Wwf, in merito alla caccia allo storno.  «Palesemente illegittime - scrive Canepa - le richieste della Federcaccia spezzina e della Val di Magra, per aprire la caccia allo storno, specie protetta in Italia. Infatti si reclamano provvedimenti per cui l'Italia, proprio per colpa della Regione Liguria, è stata condannata dalla Corte di Giustizia Ue nel 2008. I danni alle produzioni agricole da storno sono ritenuti scarsi da una pubblicazione del 2001 (Struttura caccia e pesca!) della Regione Liguria redatta da incaricati dell'Università di Genova. I cacciatori chiedono addirittura di cacciare lo storno sino a fine gennaio, quando il raccolto delle olive è terminato da un bel pezzo. Censurata quindi la legge regionale n. 36 del 2006 che consentiva la caccia allo storno, su tutto il territorio della Liguria, alla generalità dei cacciatori che avessero richiesto un'apposita scheda, per cacciare la specie abbattendone sino a 90 esemplari a testa, anche in tutte le aree ove non vi sono produzioni agricole. Tale caccia veniva consentita anche nei periodi (come in gennaio) in cui la raccolta delle olive è terminata, rendendo fasullo e immotivato il pretesto di voler tutelare a suon di fucilate queste produzioni, sulle quali non sono stati documentati danni effettivi».

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