Il Tirreno

Nuovi accordi con le banche per garantire i prestiti

Confartigianato: «Per chi investe accesso facilitato al credito»

Confartigianato: «Per chi investe accesso facilitato al credito»

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 MASSA. «Le zone d'ombra rimangono ma ci sono chiari segnali di ripresa. Speriamo da settembre che la situazione possa rimettersi definitivamente in moto».  Sono parole di speranza quelle pronunciate da Gianfranco Oligeri, segretario generale di Confartigianato per la provincia di Massa e Carrara.  Elementi positivi arrivano da Artigiancredito Toscano, il confidi dell'artigianato (cioé l'organismo che si occupa di dare prestiti alle aziende del settore), che effettua circa 12 mila operazioni all'anno.  Da questo punto di osservazione Oligeri ha notato che dallo scorso marzo in poi sono emersi dati interessanti grazie soprattutto alla modifica del tasso di cambio euro/dollaro.  «Da quel momento - fa notare Oligeri - si rileva un risveglio di diversi settori che hanno invertito la tendenza e lasciano intendere che la tremenda crisi che ha colpito anche l'economia della nostra provincia può pian piano essere lasciata alle spalle».  Sono infatti proprio queste le ultime indicazioni che emergono dall'attività di sostegno all'accesso al credito delle imprese a livello regionale svolta nel primo semestre del 2010.  Nei primi sei mesi sono state garantite operazioni per oltre 342 milioni di euro, una vera e propria manna dal cielo per circa seimila imprese che, grazie alle garanzie di Act, hanno potuto realizzare investimenti, ristrutturare l'indebitamento, potenziare il proprio circolante.  «Ora - continua Oligeri - si deve potenziare l'assistenza finanziaria alle imprese che tornano ad investire».  Artigiancredito Toscano intanto ha potenziato le proprie convenzioni, offrendo alle banche garanzie a prima richiesta pari al 60%, si è riassicurato con il Fondo Europeo degli Investimenti, ha incrementato la propria attività con le società di leasing.  Tra le banche garantite da Act nel primo semestre dell'anno è risultato eccellente il ruolo delle Banche di credito cooperativo che hanno visto progressivamente crescere il loro peso nelle garanzie rilasciate dal consorzio dal 15,2% del 2007 al 26% del primo semestre del 2010.  Riusciranno le imprese apuane ad agganciare il treno della ripresa? E' ancora presto per dirlo.  Molto dipenderà dalla loro capacità di cresceree al di fuori del territorio provinciale. E per farlo servono, appunto, investimenti. purtroppo i dati raccolti dalla Cna non parlano di un atteggiamento positivo per il futuro. E questo non aiuta a programmare chi deve prendere rischi.

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